I nomi degli assessori arrivati con una sorta di "prendere o lasciare", la mancata chiarezza sull'impegno del Pd a portare a termine il programma vincente nel 2016, le deleghe da affidare ai dem e dulcis in fundo le dichiarazioni del segretario comunale Alessandro Cozzolino che hanno gettato benzina sul fuoco. Sono questi alcuni degli argomenti sollevati durante la riunione di Latina Bene Comune l'altra sera. Un vertice che ha di fatto rimesso in discussione l'accordo già siglato, col sindaco Damiano Coletta che ha fatto sapere alla delegazione del Pd che ci sono perplessità da parte della sua maggioranza rispetto ai nomi indicati.
In particolare, nel mirino di Latina bene Comune, ci sarebbe l'architetto Alessandro Patti. A pesare sarebbe la vicinanza ad Alessandro Cozzolino, segretario del Pd ma anche alcune uscite degli anni scorsi su Facebook da parte di Patti (in sostanza diceva di non riconoscersi in questa amministrazione comunale). La realtà è che per una parte del gruppo Lbc questa alleanza rimane indigesta. E quindi bisogna fare tutto per bene. Così ieri le diplomazie delle due parti si sono messe al lavoro per trovare la quadra ed evitare un clamoroso strappo. Rompere non fa comodo a nessuno, anche perché la visione è di lungo periodo e nel 2021 bisognerà comunque stare tutti nella stessa coalizione, dicono i protagonisti.
Ma il Pd è disposto a tornare indietro sui nomi? Difficile, considerata anche la gestione che ha portato alla scelta di Alessandro Patti e Alessandra Bonifazi. Ma va considerato anche che la legge dà al sindaco la scelta degli assessori e dunque se Coletta non gradisce i nomi, è tutto legittimo. Non si comprende infatti il motivo per cui i dem non abbiano presentato al sindaco una rosa di nomi invece di consegnare un pacchetto "prendere o lasciare".
Altro punto di contrasto è quello delle deleghe. Dalle parti di Lbc non è andato giù che i dem abbiano detto pubblicamente che durante gli incontri si è parlato di alcuni settori, come i Lavori pubblici o il turismo, oltre al vacante Commercio. Questo ha ingenerato una situazione di fibrillazione all'interno della maggioranza di Coletta e nella stessa giunta, con gli assessori a chiedersi chi dovesse lasciare il posto. Nella riunione dell'altra sera pare che alcuni consiglieri abbiano proposto di dare al Pd solo un assessore, quello al Commercio. Ma questo equivarrebbe a rompere. Infine, altro fronte: e in Provincia che succede? Il Pd, da quelle parti, sta in maggioranza con Forza Italia e Fratelli d'Italia. Secondo Lbc non è una cosa che può andare avanti. Insomma, si continua a trattare. A oltranza.