Il Partito democratico conferma in pieno la proposta presentata al sindaco Coletta e i termini dell'accordo stretto con lui. Insomma, i Dem tengono il punto e lo fanno in modo unitario. Se l'obiettivo di Coletta e di Lbc era quello di creare una crepa nel Partito democratico di Latina, ebbene è fallito. L'altra sera la riunione tra partito e delegazione trattante si è chiusa con la conferma del pacchetto di assessori proposto al sindaco. Non si torna indietro sui nomi di Alessandro Patti e Alessandra Bonifazi.
«Abbiamo una posizione unitaria e chiederemo ora al sindaco Coletta cosa intende fare» afferma Claudio Moscardelli, segretario provinciale del Pd. Il nuovo termine di questa infinita trattativa è fissato per lunedì prossimo. Nel Pd sperano che il ponte di Ognissanti porti consiglio a Damiano Coletta.
Anche perché adesso i problemi sono tutti all'interno di Latina Bene Comune. Il movimento del sindaco Coletta è balcanizzato in gruppi rispetto a questa trattativa coi dem: da una parte c'è chi non vuole proprio l'accordo, dall'altra i trattativisti a oltranza. Poi però troviamo quelli che vorrebbero l'accordo ma solo con alcuni esponenti Dem e avrebbero addirittura invitato il sindaco Coletta a nominare due assessori facendo i nomi di alcuni ex consiglieri del Pd pontino. In pratica , una forzatura. I dem sono perplessi anche rispetto al grado di controllo che Coletta ha sul suo movimento. Il Pd si aspettava, dopo l'indicazione dei nomi, che il primo cittadino passasse al rimpasto e alla nomina degli assessori. Invece Coletta ha riportato il tema all'assemblea del suo partito. Un modo nemmeno troppo elegante per rigettare i nomi fatti. Ma in questo modo si viaggia verso la rottura. E di certo al sindaco non conviene rompere.