L'unità del centrodestra non basta per vincere le prossime comunali. E' quanto pensa il coordinatore comunale di Fratelli d'Italia Gianluca Di Cocco, che ha espresso nelle settimane scorse il suo pensiero ai colleghi del centrodestra di Latina nel primo e finora unico incontro avvenuto in città. Di Cocco ribadisce oggi quella posizione. «Non possiamo e non dobbiamo assolutamente pensare di avere già vinto le elezioni. Per questo abbiamo il dovere, per prima cosa, di trovare 4 o 5 temi su cui costruire il progamma comune e soprattutto dare a questi temi la soluzione che intendiamo mettere in pratica».
Nei giorni scorsi Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia si sono trovate sostanzialmente concordi sulla necessità di andare al voto nel 2021 con un candidato sindaco che possa essere unitario e in questo senso stanno cercando al di fuori della politica, proprio per evitare che il leader della coalizione venga etichettato come appartenente a uno dei partiti in campo. Una sorta di super partes che possa rappresentare il collante della coalizione. Ma se i leader dei partiti hanno iniziato da questo punto, la base locale di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia è convinta che la prima cosa da mettere in chiaro sia la stesura del programma. Non è un mistero, infatti, che il centrodestra sia franato negli anni passati a causa delle profonde divisioni sulle cose da fare. E dal momento che l'amministrazione Coletta di soluzioni ai problemi della città non ne ha data una, ecco che diventa centrale indicare ai cittadini-elettori quale sarà la scelta del centrodestra. «E' indispensabile per noi partire dalla visione della città - spiega il coordinatore comunale di Fratelli d'Italia Gianluca Di Cocco - Ci sono argomenti che vanno discussi subito. Faccio un esempio: rispetto alla questione Metro, come ci muoveremo? E' palese che la prossima amministrazione erediterà ancora questa vicenda, dal momento che la Giunta Coletta nulla sta facendo per risolvere il problema. Non sarà sufficiente, e lo dico ai miei alleati, dire che affronteremo il problema. Dobbiamo dire come. Questo è il cambio di paradigma che ci permetterà di convincere gli elettori. Per questo ritengo opportuno individuare tutti insieme 4 o 5 argomenti su cui iniziare a stendere un programma di mandato. Non possiamo pensare che il candidato sindaco risolva tutti i problemi con una bacchetta magica. I piani urbanistici, la riqualificazione della marina, lo sviluppo commerciale della città. Sono alcuni temi su cui lavorare. Prima ci muoviamo e meglio è».