Il Partito democratico di Latina, ufficialmente rimane all'opposizione della giunta Coletta e in questi giorni lo sta dimostrando coi fatti, come avvenuto ieri in Consiglio comunale. Un'opposizione diversa da quella del centrodestra, ma comunque in contrasto con l'azione di Latina Bene Comune. Questo, almeno, è il Pd ufficiale. Perché poi, nel sottobosco dem, qualcosa si muove e alcuni dirigenti comunali e provinciali hanno aperto un canale di dialogo con Lbc e Damiano Coletta, finalizzato a un più che probabile ingresso in giunta.
Una manovra arrischiata ma che sarebbe sostenuta dal medesimo documento politico approvato dalla direzione comunale dem. Un dirigente provinciale del Pd dice: «Faccio notare che la direzione Pd ha votato il documento programmatico e ha dato mandato alla commissione dei 5 di chiudere accordo sui nomi. Il fatto che la commissione abbia fallito non vuol dire (come tra l'altro scritto nell'ultima nota diffusa sulla stampa) che l'accordo è saltato. Nessuna direzione ha ritirato il mandato a farlo. Liberi tutti?». E' insomma proprio questo l'aspetto su cui fanno leva quanti, tra i dem, sognano ancora un accordo col sindaco e con Latina Bene Comune. Sarebbe però surreale (ma conoscendo il Pd per nulla impossibile) avere due assessori di area democratica all'interno della giunta Coletta, con il Pd ufficialmente all'opposizione. I contatti dicono ci siano stati già nei giorni scorsi. A testimonianza dell'ennesima spaccatura interna al Partito democratico.
Voci di corridoio dicono che il rimpastino su cui ormai si è impegnato, Coletta lo farà anche se il Pd ufficialmente ha chiuso la porta. Su uno o due esterni? Su altri Lbc? Su dem "eretici"? Una scelta che sarà ad appannaggio del sindaco e che potrebbe arrivare dopo una grande assemblea cittadina che Lbc potrebbe organizzare dopo l'incontro del 6 dicembre.
In queste ore negli ambienti politici del capoluogo circolano varie indiscrezioni rispetto ai nomi di possibili assessori. Tre sarebbero in particolare i componenti di questa rosa: Luca Targa, Massimo Bortoletto e Carla Amici. Ma chi è nel Pd che starebbe trattando con Coletta? I sospetti cadono su chi si è maggiormente esposto contro le scelte di Moscardelli e Forte nelle scorse settimane, come il presidente provinciale Mauro Visari, a sua volta vicino al consigliere regionale Salvatore La Penna.
Rispetto alla trattativa saltata col Pd Damiano Coletta non ha mai offerto la sua versione dei fatti. Sembra però che il sindaco abbia detto il proprio "no" ai due nomi presentati dal Pd (Alessandra Bonifazi e Alessandro Patti) fin dal primo momento.
La delegazione Dem, secondo Lbc, avrebbe fatto finta di non capire.