Italia Viva è un partito ma, parafrasando Aldo, Giovanni e Giacomo, "sì, ma niente di serio". Infatti si può aderire al partito di Matteo Renzi, prenderne la tessera, diventarne coordinatore comunale e restare tranquillamente all'interno di una lista civica nel maggiore Consiglio comunale della provincia, ossia senza costituire il gruppo consiliare. E' il caso di Celina Mattei, consigliera comuale di Latina Bene Comune che ottiene il via libera del collega coordinatore Giorgio Fiore, che "tranquillizza" tutti gli iscritti: «Non c'è nessun caso Mattei e non sarà all'ordine del giorno della riunione di sabato prossimo con tutti i referenti provinciali. Quella sarà una occasione per conoscerci tutti e fare il primo punto della situazione».
Fiore aggiunge: «Questa settimana, in qualità di coordinatore di Italia Viva a Latina sono stato in riunione regionale con i coordinatori provinciali del Lazio nella nuova sede al centro storico di Roma in Via dei Cappellari e il Presidente Rosato ha ribadito come proprio il partito sia inclusivo in questa sua fase di costruzione ed aperto soprattutto a tutte le forme di civismo, non ponendo alcun obbligo agli amministratori eletti in liste civiche confluiti in Italia Viva di costituire gruppi consiliari. Ragion per cui, tutti gli amministratori del Comune di Latina e della Provincia che vorranno avvicinarsi ad Italia Viva in questa fase e costruire con noi questa nuova visione del futuro sono più che benvenuti». Insomma lo dice anche Rosato. Un partito davvero sui generis, quello di Matteo Renzi.