Lega contro Fratelli d'Italia. E' questo lo scontro che si sta consumando in provincia e che vede apparentemente al centro della contesa le candidature a sindaco nei due comuni al voto in primavera, Terracina e Fondi. Ma la verità è che i due partiti hanno iniziato a giocarsi la leadership del centrodestra in provincia di Latina. E sullo sfondo c'è la guida della città capoluogo.
Non c'è dubbio che in questa fase politica, soprattutto a livello nazionale, chi se la passa meglio è Fratelli d'Italia. Il partito di Giorgia Meloni è in crescita costante, appare solido e soprattutto radicato sui territori, da nord a sud in maniera omogenea. Il contrario della Lega, dove Matteo Salvini ha dato ordine perentorio di rafforzare la presenza del partito nei centri maggiori di ogni provincia. Insomma, fare in modo che la macchina politica del consenso non dipenda esclusivamente dalla sua stella. Per questo le tensioni che si stanno consumando a livello nazionale sulle candidature alle presidenze di Regione si riverberano su scala provinciale per le comunali.
Terracina è certamente l'epicentro dello scontro nel centrodestra. Che tra Nicola Procaccini e Francesco Zicchieri non ci fosse una simpatia straripante, è cosa nota. Ma non sufficiente a giustificare quanto sta avvenendo. La Lega rivendica un sindaco nella provincia che nelle ultime elezioni l'ha fatto schizzare oltre il 40%. E siccome a Fondi è difficile fare guerra a Claudio Fazzone, il partito di Claudio Durigon ha deciso di stringere un patto di ferro col senatore azzurro e di puntare alla poltrona in quota a Fratelli d'Italia. Ma è chiaro che nel partito di via don Morosini non intendono assolutamente cedere la città più importante che amministrano sul territorio. Una vera e propria mediazione, un tentativo serio di arrivare a un accordo non c'è mai stato. L'impressione è che tutti siano pronti a contarsi e preferiscano fare questo piuttosto che stringere un patto che inevitabilmente scontenterebbe entrambe le parti. Insomma, a Fondi e Terracina Lega e Fratelli d'Italia mostreranno i muscoli per capire chi sia più forte. Il braccio di ferro servirà anche per scrivere poi la pagina più importante, ovvero quella di Latina. Ma è pensabile andare uniti nel capoluogo tra un anno, scannandosi tra pochi mesi? Il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Nicola Calandrini lo ha detto chiaramente: «O si arriva a scelte condivise a Fondi come a Terracina, che è quello che io auspico, oppure rischieremo di avere problemi anche altrove». Il sottinteso è Latina. Il gioco vale la candela? Il centrodestra pontino ha pochi giorni per rispondere e capire a cosa va incontro. Lega e Fratelli d'Italia sono convinte che a Terracina e Fondi sarà una partita tra loro. L'esperienza che qualcuno di loro ha dovrebbe dimostrare che invece è l'unità che porta la certezza della vittoria.