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Il caso

Priverno, caso Musilli: la maggioranza chiede chiarimenti

Consigliere licenziato dalla Asl per assenteismo, il Comune: “Spieghi ai cittadini, è un dovere istituzionale”

Priverno, caso Musilli: la maggioranza chiede chiarimenti

Il sindaco Annamaria Bilancio e Yuri Musilli

Sarebbe doveroso da parte del consigliere Yuri Musilli spiegare le proprie ragioni ai cittadini, soprattutto a chi lo ha eletto per essere rappresentato in Consiglio comunale». Il sindaco, gli assessori e i consiglieri di maggioranza del Comune di Priverno all’unisono sono intervenuti sulla vicenda (extra-politica) che riguarda appunto Yuri Musilli, consigliere di minoranza, ed ex funzionario della Asl Latina, licenziato dall’azienda sanitaria pontina con delibera numero 957, dell’agosto 2025. La Asl lo ha mandato a casa un con procedimento disciplinare della Commissione UPD Area Comparto dell’azienda per violazione dell’art. 55 quinques del decreto legislativo: punisce chi nel pubblico impiego attesti falsamente la propria presenza in servizio.

Un provvedimento che, in sunto, si applica ai dipendenti pubblici che alterano i sistemi di rilevamento di presenza al lavoro. In sintesi Musilli è stato “licenziato senza preavviso”, per assenteismo. La Asl ha rilevato anomalie nel servizio lavorativo da parte del funzionario e, dopo controlli assidui effettuati quotidianamente sul suo operato, più volte esaminato nel dettaglio, ha deciso di mettere fine al contratto a tempo indeterminato di Musilli. Il consigliere comunale ha impugnato l’atto per portare davanti al giudice del tribunale del lavoro le proprie ragioni: la prima udienza è stata fissata per il mese di luglio, precisamente il giorno 7, con una seduta di conciliazione.


«Fermo il doveroso atteggiamento garantista cui tutti siamo tenuti in attesa degli esiti del procedimento in corso e di eventuali altri procedimenti attivati dalla ASL - hanno sottolineato sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza - sarebbe opportuno che Musilli dica qualcosa in merito. Ci auguriamo tutti, naturalmente, che possa dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli vengono imputati, ma se così non fosse, saremmo di fronte a una condotta gravissima, soprattutto per un rappresentante eletto delle istituzioni perché questi fatti, oltre la sfera personale del consigliere, riguardano anche, e soprattutto, la sua sfera pubblica, ovvero la sua funzione di consigliere comunale che, secondo i regolamenti del Comune e il Testo Unico degli Enti Locali, deve essere svolta con lealtà, onore, imparzialità, trasparenza e responsabilità. Restiamo in attesa di eventuali chiarimenti da parte di Yuri Musilli, chiarimenti che dallo scorso agosto, data del licenziamento, non sono mai arrivati, e comunque attenderemo l'evoluzione della vicenda, salvo il dover verificare la necessità di intraprendere azioni a tutela del Consiglio comunale e dell’Ente che rappresentiamo anche in considerazione dei numerosi certificati rilasciati al Consigliere per consentirgli di partecipare ai vari impegni del Comune, giustificando l’assenza dal lavoro».

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