La rubrica
27.02.2026 - 12:05
Terzo episodio. Scale per Conti e Pausini. Il ricordo di Pippo (sapete bene chi) nell’aria.
Prima però Gazzoli, che, come detto, non ha grandi capacità, neanche nel vestire. Pantaloni bianchi e giacca blu, tipo il comandante della Costa Crociere parcheggiata di fronte all’Ariston. Che fastidio.
Parte la finalissima dei giovani: Bove contro Filippucci. Filippucci vince la sfida ed è il nuovo promettente. La Bove si becca premi dalle sale stampa. Dalla padella alla brace.
Parte la gara grossa. Altri 15 dopo il resto di ieri sera (che poi è mercoledì sera).
Maria Antonietta & Colombre sono i Me Contro Te per i cresciuti. Se non sapete chi sono i Me Contro Te non avete figli: che culo.
Prima e unica co-conduttrice della serata: Irina Shayk. Io sostengo che non sia vera: non può essere che esistano creature così belle, con tutta ’sta bruttezza che si vede in giro!
Secondo big in gara: Gassmann. Una mia nipotina gli ha dato palo una volta.
Conti e Pausini premiano Mogol per la sua lungimirante carriera di autore musicale. La verità è una e soltanto una: quello che interessa all’autore è l’assegno SIAE a fine mese.
Malika Ayane ha messo brio, gioia e divertimento a tutti. Per me il suo Sanremo continua.
La Pausini canta con il coro dell’Antoniano, che saranno 1000/1500 bambini a dir poco. Poi dice che in Italia non si fanno figli.
Sal Da Vinci avrebbe fatto il colpaccio portando sul palco come corista Rita De Crescenzo.
È scesa di nuovo Irina Shayk. Ripeto: non è umana.
Sale sul palco Tredici Pietro. Avete capito di chi è figlio? Vi do un indizio: ha le manone grandi…
De Luigi e Virginia Raffaele per promuovere l’ennesimo film insieme. Si tratta della tassa cinematografica che Sanremo deve pagare ogni anno.
Raf, appena uscito da un congelatore, si dà una aggiustata alla patta e via. Ora l’Eros nazionale fa cantare l’Ariston e non solo. Sempre con la voce nasale, ovviamente. Poi un gran colpo: con lui Alicia Keys. Problemino tecnico, pubblicità, via al pezzo. Forse ce la facciamo! Chiaro: quando la ragazza italoamericana canta da sola, la serata prende tutta un’altra piega.
Continua la gara, nonostante tutto. Francesco Renga, del famoso duo Rek e Nenga… scherzo.
Comunque vi volevo dire che la Pausini indossa un vestito giallo che neanche all’abusivo Castello delle cerimonie. Non a caso, linea al palco fuori dall’Ariston per i The Kolors. Hanno arrangiato i loro pezzi credendosi la buonanima degli Earth, Wind & Fire.
Cambio abito di Irina. Reparto cardiologia dell’ospedale sanremese pieno zeppo.
Gara. Eddie Brock, ragazzone romano che poteva aspettare un brano migliore. Questo non ricorda il suo unico successo e non ne rappresenta uno nuovo. Che fastidio.
Linea alla nave. Tassa 883. Sto capendo sempre più perché Repetto se ne scappò a Miami.
Linea all’Ariston. Brancale in gara. Voto 7.
Ogni tanto mi pare giusto anche ricordarvi che sto facendo due cose contemporaneamente, cosa non facile per un uomo: scrivere la rubrica e votare.
Ancora gara. Samurai Jay è la quota sudamericana. Ma lui, sia chiaro, è di Napoli.
A sorpresa Belén. Mezza frase ed esce. Cose da Sanremo.
Arisa offre tranquillanti a Conti. Momento farmacia.
Mancano 4 brani e sono le 00:09. Ho preso una Red Bull e so già che farò un after. Metto le ali e sento in sequenza veloce: Michele Bravi, Luchè, Mara Sattei e Sayf. Giuro che prossimamente vi scriverò di loro. Adesso devo misurarmi la pressione.
Alle stelle: è scesa di nuovo Irina.
Ora cinquina, please: Da Vinci, Arisa, Brancale, Sayf, Luchè. Senza senso, ma tant’è!
Ora occhi e orecchie alla serata più bella, quella dei duetti.
P.S. Irina è stata brava, molto brava, bravissima.
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