La rubrica
28.02.2026 - 12:38
Forse ci divertiamo, forse. Ve lo dico: sarà un listone di nomi, però ne varrà la pena leggerli. La Pausini ne fa un paio niente male, di cover — cosa avete capito?
Si parte con la gara, e si parte col botto.
Eddy Brock incontra Fabrizio Moro e il suo brano “Portami via”. Una onesta esibizione. Voto 6. Sì, anche stasera voto.
Una giornata a capire chi fosse questo Mister X annunciato in conferenza stampa e poi si scopre che è Siani. Conti lo annuncia anche come regista. Vabbè, io so’ Maradona.
Mara Sattei con “L’ultimo bacio” duetta insieme a Mecna. Chi è Mecna? Ma veramente non lo sapete? Vi capisco, neanche io lo so.
Per la prossima performance mi occorre un traduttore: Timofej Andrijashenko (provateci voi a pronunciarlo - io per scriverlo ho fatto copia e incolla, ovviamente) balla sulla voce di Patty Pravo che canta “Ti lascio una canzone”.
Nuova co-conduttrice. Una grande bellezza italiana dopo Irina: Bianca Balti, la “r” moscia più sensuale dell’emisfero.
Poi un duetto che mi era sfuggito in preparazione: Levante con Gaia e “I maschi” della Gianna nazionale.
Si va avanti come treni, infatti Conti dice: “Bene, bene, bene, bene”.
Malika Ayane canta con Claudio Santamaria in “Mi sei scoppiato dentro il cuore”. Continuasse a recitare Santamaria, che è meglio.
E poi, mai nella mia vita avrei pensato di vedere a Sanremo Cristina D’Avena cantare un pezzo dei Led Zeppelin — eppure è successo. Featuring Bambole di Pezza.
Siani: brividi. Di orrore.
Altra cover molto discutibile: Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso per una “Su di noi” che mischia la Russia di Pupo contro la vendita di armi. Insomma un’insalatona che manco una Bonduelle al supermercato.
Tommaso Paradiso con gli Stadio per un omaggio a Dalla con “L’ultima luna”. Curreri canta mentre Paradiso… può attendere.
Michele Bravi e Fiorella Mannoia omaggiano la Vanoni con “Domani è un altro giorno”. Sì, quello della finale - così pure sto Sanremo se lo semo levati da…
A sorpresa si vedono quattro manone sul palco: Tredici Pietro e suo padre Gianni Morandi. Emozioni grosse.
Brunori Sas fa una cooperativa con Maria Antonietta & Colombre.
Ma la bravura di Bianca Balti? La Fagnani non riesce a fare la belva per Fulminacci. Anzi, una gattina.
Conti: “Bene, bene, bene, bene”.
Il maestro Tullio De Piscopo, dall’alto dei suoi 80 anni, aiuta - si fa per dire - LDA & AKA 7EVEN con la sua “Andamento lento”. Grande standing ovation.
Sono le 22:47 e mancano ancora 150 artisti.
Per rimanere sveglio il medico sta somministrandomi caffeina intramuscolare.
Raf, notoriamente una voce potente, sceglie “The Riddle” di Nik Kershaw. Meno male che c’è Stash dei The Kolors. Comunque la cover non va.
J-Ax canta “E la vita, la vita” con Paolo Rossi, Ale e Franz, Cochi Ponzoni e Paolo Jannacci: praticamente il cast de “I soliti ignoti”, il film.
Ditonellapiaga con Tony Pitony con “The Lady Is a Tramp” fanno una performance che manco a New York.
Enrico Nigiotti e ALFA cantano “En e Xanax”. Compitino eseguito. Nigiotti dovrebbe cantare canzoni di altri — altri come Samuele Bersani, per esempio.
Tassa Pezzali pagata pure questa sera.
Ora roba di grande classe: Brancale, Porter e Delia con “Besame Mucho”. L’Ariston diventa il Blue Note di Milano.
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi cantano “Hit the Road Jack” e ammiccano ai Blues Brothers, ma non sono manco cugini alla lontana. Occasione sprecata. Altra Bonduelle.
Sono le 00:00 e, siccome ho bisogno di un pezzo movimentato, arriva Renga con la Ferreri. Portatemi la Red Bull per favore.
Poi Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma con “Quello che le donne non dicono” rimettono la chiesa al centro del villaggio. Straordinaria.
Un po’ meno, ma comunque convincenti invece Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci con “Baila Morena”.
“Cinque giorni” di Zarrillo è cantata sufficientemente da Da Vinci, ma Michele è sempre Michele. Fraaatm.
Masini canta “Meravigliosa creatura” con le parole di Fedez e il violoncello di Stjepan Hauser. Fino al suo cantato ok, poi però il rap non si sposa bene. Quindi divorzio.
Scende le scale Bianca Balti. Brava, molto brava, bravissima Bianca.
Ermal Meta con Dardust “Golden Hour”. Raffinato ma difficile pezzo. Non lo conosce manco Carlo Conti.
Nayt (faccia anonima che pareva lo vedessi stasera per la prima volta) con Joan Thiele, la ragazza con le gambe lunghe come la fettuccia di Terracina, hanno cantato abbastanza bene “La canzone dell’amore perduto”. Voto 6.
Luchè con Gianluca Grignani cantano “Falco a metà”. Alla fine Grignani cerca il numero della Pausini: polemica nell’aria (polemica della cover fatta dalla Pausini).
Ore 01:11: avete detto sonno?
Meno 2 alla fine, dopo aver dichiarato il vincitore.
Chiello con il maestro Saverio Cigarini: “Mi sono innamorato di te”. La colpa della non riuscita della performance non è sua, ma dei suoi discografici, che spesso fanno più anni del petrolio.
Leo Gassmann e Aiello fanno una versione di “Era già tutto previsto” del maestro Cocciante. Straziante, troppo — e al negativo.
Allora, se state leggendo, contate fino a 10 e vi scriverò il nome della cover vincitrice.
10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1…
Ditonellapiaga e Tony Pitony.
Stop alle telefonate.
A domani. Cioè oggi. Vabbè, a stasera.
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