Con una recente sentenza, il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di un'Associazione temporanea di impresa volta a ottenere l'annullamento del bando di gara per il servizio di mensa scolastica. In particolare, L'Ati, a cui è stato affidato il servizio di ristorazione scolastica il 7 gennaio 2016 a seguito dei diversi ricorsi presentati dalle società che avevano partecipato al bando del 2014, «sosteneva - spiegano dal Comune - che avrebbe dovuto mantenere il servizio per l'intera durata prevista dal bando, ossia tre anni, quindi fino al 7 gennaio 2019. Il Tar del Lazio ha invece riconosciuto la legittimità dell'operato dell'ente, dal momento che ‘il rispetto del periodo temporale fissato in un bando di gara e, dunque, l'indizione di una nuova gara per procedere all'affidamento del servizio in esito alla scadenza naturale del periodo in questione rispondono a principi comunitari, i quali impongono che, al fine di acquisire prestazioni, le amministrazione pubbliche debbano fare ricorso, a parte precise e ben individuate eccezioni, a procedure di evidenza pubblica, per la salvaguardia, tra l'altro, del principio di trasparenza'».
«Questa sentenza - ha affermato il vice sindaco di Pomezia, Elisabetta Serra - ci consente di lavorare più serenamente al nuovo affidamento per i prossimi tre anni di servizio. La ditta che si aggiudicherà la gara inizierà il servizio a settembre 2017 e concluderà a luglio 2020».