Sono 2900 gli studenti con varie disabilità della provincia di Latina pronti a tornare sui banchi di scuola il 14 settembre ma più della metà, quasi 1800 di loro, potrebbero non vedere assicurato il loro pieno diritto all'istruzione e ad un adeguato numero di docenti di sostegno in classe. Un problema, quello dei docenti sottodimensionati rispetto al numero degli studenti con handicap da seguire segnalato dai sindacati, che preoccupa le famiglie e che riguarda sia gli organici di diritto, ovvero la dotazione delle cattedre assegnata annualmente in riferimento al numero di alunni iscritti e di classi previste, sia gli organici di fatto, quelli che si basano sulla variazione del numero degli alunni e della formazione delle classi nel corso dell'anno. Per Marina Aramini, consigliere comunale di maggioranza ma anche dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di borgo Faiti, si tratta di una vera e propria "falla" di sistema a cui mettere mano. «Io so solo che per la disabilità il numero dei docenti di sostegno fissati dal Miur è di gran lunga inferiore alle esigenze delle scuole. Ma la reale possibilità di seguire alunni con disabilità può avere un tetto massimo invalicabile? Che inclusione è? La stampa ha scritto sulla carenza di insegnanti di sostegno. I numeri effettivi provinciali parlano chiaro: gli alunni con disabilità sono 2879 di cui 1121 hanno e devono avere ciascuno un insegnante. I posti in organico di diritto (titolari) sono 1120. Gli insegnanti in deroga (che hanno concesso in più) rispetto ai 1120 sono solo 350.
Dunque per 1759 bambini l'ufficio scolastico regionale del Lazio e il Ministero prevedono 350 docenti». Numeri insufficienti che rischiano di portare per le disabilità medio gravi ad un rapporto 1/6, ovvero un docente di sostegno per sei casi.