C'era una volta Astra, una stella che non poteva più specchiarsi nel mare perché questo era invaso dalla plastica, ma un giorno un povero pescatore e una coraggiosa balena di nome Moby Dick si misero a pensare, e a pensare, e a pensare per trovare una soluzione e salvare il loro mare.
Seguire la trama della favola ecologista creata dai ragazzi disabili della comunità l'Aquilone di Formia fa bene all'anima ed è un piacere per gli occhi perché la narrazione avviene attraverso un video disponibile su youtube. Il progetto nasce da un'idea di Vittorio Fiorillo (che ne ha curato anche le musiche) e Morgan Colaianni; è "fatto in casa" nel senso che è stato illustrato con i disegni dei ragazzi che frequentano i corsi della comunità, costruito, sceneggiato e montato da loro con l'aiuto degli insegnanti e arriva nella fase più calda del dibattito sull'inquinamento del mare provocato dall'eccesso di plastica. E' una fiaba figlia del mare di Formia che sconta direttamente notevoli problemi di inquinamento ed è rivolto a tutti gli uomini e le donne di buona volontà che vogliono contribuire a risanare il pianeta. La favola di Astra indica anche il percorso e la soluzione e come tutte le fiabe che si rispettino ha un lieto fine che, ovviamente, non va svelato.