Il fatto
08.08.2018 - 09:47
Si distaccano da quanto affermato dalla Cisl di Latina, in merito alle polemiche avanzate nei confronti dell'assessore regionale del Lavoro, Claudio di Berardino, le sigle sindacali Uil e Cgil di Latina. A dirlo sono i rispettivi segretari Luigi Cavallo e Dario D'Arcangelis che fa riferimento a quanto detto dalla Cisl sul caso Bsp, ossia che la Regione non dovrebbe parlare di rilancio delle aziende senza parlare direttamente con i lavoratori. "Per quanto ci riguarda - precisa Cavallo - ci sembra assolutamente ineccepibile la posizione della Regione Lazio: come già avvenuto all'epoca dell'assorbimento degli ex Tetrapack da parte della stessa BSP, la Regione ha infatti dato la propria disponibilità a farsi parte attiva per quanto riguarda la formazione e la riqualificazione dei lavoratori da reinserire nel tessuto produttivo. Ci sembra corretto da un punto di vista istituzionale, in quanto la Regione è titolare della formazione professionale e delle necessità di riqualificazione che un territorio esprime. Ci pare anche utile nel concreto, poiché se si vuole avviare un discorso di recupero dei lavoratori ex Gambro (cosa che condividiamo in pieno), ma anche di altri lavoratori esclusi negli ultimi anni dai cicli produttivi di altre aziende, è chiaro che diventa fondamentale il ruolo della Regione anche per la gestione finanziaria dei percorsi formativi. Sembra del tutto ovvio, infine, che l'assessore inviti a stipulare Accordi tra le parti che ne hanno la titolarità, quindi Sindacato e Aziende, per dare poi la propria disponibilità a farsi carico di quanto previsto da eventuali Accordi che sia di competenza dell'Amministrazione Regionale".
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