E' inspiegabile quanto sta succedendo al cantiere della raccolta rifiuti di Maenza. Sebbene anche l'Ispettorato Territoriale del Lavoro abbia dato ragione piena al sindacato comandando il reintegro dei due operai sospesi, la Tac Ecologica ancora non provvede ad eseguire l'atto in quanto si dichiara in attesa del fax che però è stato inviato mercoledì scorso. «L'ispettorato non solo ha comandato il loro reintegro ma ha anche deciso la corresponsione delle giornate perse per una sospensione ingiusta»: questo è stato il giudizio espresso dalla dottoressa Giulia Caprì, responsabile dell'ispettorato al termine della riunione convocata da lei stessa a cui hanno partecipato il rappresentante provinciale della USB, Patrizio Cacciotti, i due lavoratori sospesi, un rappresentante dell'amministrazione comunale mentre era assente la rappresentanza della stessa ditta Tac Ecologica.
Quello che appare comunque palese è che l'ispettorato ha ritenuto legittima l'assemblea sindacale tenuta dagli stessi dipendenti lo scorso 30 gennaio e convocata in maniera urgente il giorno prima, con le 24 ore richieste dalla normativa di settore.