Partita come una piccola vertenza, quasi sopraffatta dalle nuove regole sul lavoro, la battaglia di un gruppo di ex dipendenti Midal si avvia a diventare, invece, la cartina di tornasole sul mondo della grande distribuzione in città. E su quelli che ci lavorano da commessi e addetti al banco pur essendo esterni all'organizzazione, soci di cooperative che hanno solo un contratto di fornitura. Dove i «forniti» sono persone. Un gruppo di questi lavoratori ha deciso di impugnare la transazione firmata dieci giorni fa che prevedeva il passaggio di 175 unità dalla coop che forniva lavoratori ad una delle più importanti catene di supermercati di Latina all'agenzia interinale che dal giorno dopo li ha somministrati alla stessa catena. Sulla vicenda, già oggetto di esposto all'Ispettorato, gravano anche altre ombre. La prima riguarda il futuro di questi dipendenti che potrebbero essere ceduti una terza volta al marchio che sta per subentrare alla catena di supermercati interessata.