Chi sogna un matrimonio civile in una location da favola, calato nella cornice agreste di un parco naturale, in un casale storico o più semplicemente all'interno di ville o agriturismi, finalmente verrà accontentato. Dopo la svolta sancita dalla delibera di giunta 36 del 19 marzo scorso, che ha aperto alla possibilità di celebrare i matrimoni civili anche al di fuori del municipio di piazza Roma, il vice segretario generale Rocco Giannini ha pubblicato l'avviso pubblico per la manifestazione di interesse da parte dei proprietari di castelli, agriturismi, luoghi agresti e strutture private disponibili a concedere al Comune in comodato d'uso gratuito uno spazio di minimo 25 metri quadrati dove poter celebrare i riti nuziali. Gli interessati dovranno garantire uno spazio adeguato adibito all'uso e con tanto di bandiere di rappresentanza, di cui l'ente potrà fruire per tre anni e per la durata minima di un'ora consecutiva – il tempo minimo necessario per la celebrazione del matrimonio – a titolo gratuito.
Un passo avanti per garantire ai novelli sposi il matrimonio che hanno sempre sognato. Non solo un servizio in più per gli utenti, ma una vera e propria esigenza per un comune di oltre 74 mila abitanti e dove negli ultimi anni i matrimoni civili hanno registrato una vera e propria impennata rispetto a quelli liturgici.  Basti pensare che lo scorso anno sono stati celebrati 160 matrimoni, ma solo 58 coppie hanno voluto il tradizionale matrimonio in chiesa: le altre 102 coppie hanno scelto invece di sposarsi in Comune con rito civile, intasando una sala consiliare già affollata di eventi istituzionali. Non mancano però coppie di Aprilia che, scontente della location o per motivi meramente organizzativi, hanno preferito sposarsi in comuni limitrofi. Non è escluso che la possibilità di celebrare il rito fuori dalla casa comunale, incontrando i gusti dei novelli sposi, finisca per convincere anche gli sposi più esigenti a pronunciare il si nel comune di residenza.  Del resto l'istituto del matrimonio, resta un caposaldo solo dopo aver raggiunto i 40. Poche le coppie giovani che, malgrado le difficoltà economiche e i cambiamenti sociali, decidono di legarsi per la vita attraverso il vincolo matrimoniale. Tra costoro solo una coppia di età compresa tra i 15 e i 19 anni, una mosca bianca se si tiene conto che la popolazione in quella fascia di età conta 3 mila 808 persone.  Solo 90 su 3.824 le coppie sposate tra i 20 e i 24 anni, 739 su 4.257 tra i 25 e i 29 anni, 1.963 su 4.755 tra i 30 e i 34 anni, 3.143 su 5.361 tra i 35 e i 39.  Il picco si registra solo dopo i 40 anni; tra i 40 e i 60 anni si contano ben 17 mila 874 coppie sposate su un totale di 23 mila 652 persone in quella fascia d'età. E non mancano casi in cui l'amore è più forte del tempo che passa: la città nord pontina che purtroppo ha una ridottissima popolazione di età superiore ai 94 anni (appena 60 persone), ospita due coppie alle soglie delle nozze di Diamante.