Sono terminati in questi giorni i lavori all'ex Albergo Italia, la ristrutturazione dello storico immobile di fondazione e la prima opera annunciata dall'amministrazione targata Lbc ad inizio consiliatura. Nelle scorse settimane si sono insediati qui i dipendenti dell'ufficio scuola, che non potevano rimanere, come prescritto per l'agibilità del teatro D'Annunzio, poi in base alle acquisizioni e alla razionalizzazione degli uffici si procederà con gli altri innesti nell'ambito di un piano che prevede ambienti da restaurare e ipotesi di nuovi acquisti. L'intervento di adeguamento dei locali ad uso ufficio era stato messo a punto con l'obiettivo di risparmiare sugli affitti che costituiscono ancora una voce in passivo dell'amministrazione comunale, anche se molto ridotta negli ultimi anni. «L'obiettivo è ancora quello di risparmiare i soldi per l'affitto del Pegasol, ma si procederà gradualmente – spiega l'assessore al decoro e Patrimonio Emilio Ranieri – l'ufficio scuola doveva lasciare il palazzo della cultura ed è stato il primo step, il prossimo passaggio sarà quello di spostare i Tributi per ridurre la locazione degli uffici in via Duca del Mare e via via togliere tutto e definitivamente anche nella parte che è rimasta dell'Avvocatura. A breve ci sarà una riunione con i dirigenti e la parte politica per mettere a punto un piano complessivo di razionalizzazione degli uffici e degli spazi del Comune. In quest'ottica al Comune interesserebbe anche acquisire gli uffici dell'ex Catasto». Già in una commissione Trasparenza era stata espressa questa volontà: l'immobile in via Emanuele Filiberto dove, fino a poco tempo fa, c'era il Catasto, è stato acquistato da una società privata nell'ambito delle operazioni di cartolarizzazione volute dal governo Berlusconi. Sussiste un accordo in base al quale l'immobile oggetto della compravendita sarebbe rimasto nella disponibilità del Demanio fino al 2022. Ora è vuoto, perché l'Agenzia del territorio si è spostata e il Comune vorrebbe acquisirlo. L'obiettivo di tutti questi spostamenti è solo uno: ridurre gli sprechi ed era stata questa la motivazione alla base dell'operazione Ex Albergo Italia. I lavori nell'edificio di Piazza del Popolo, del costo di 265mila euro hanno riguardato in prevalenza l'impiantistica (impianti elettrici, idrici, termici, reti LAN ed internet) oltre a opere edili per servizi igienico-sanitari, infissi interni, rifacimento di parte della pavimentazione e tinteggiatura interna. I lavori sono stati una delle prime opere annunciate con la gestione Coletta per liberare il Palazzo Pegasol all'interno del quale sono ospitati il servizio Avvocatura (oggi parzialmente spostato) al secondo piano e il servizio tributi, Partecipate e ufficio trattamento economico al terzo piano. Anche lo scorso anno il Comune ha dovuto pagare l'affitto da 180mila euro per tutto il 2018 alla società DPF per i ritardi nell'espletare la gara: i lavori di manutenzione straordinaria dell'edificio ex Albergo Italia, a seguito delle procedure amministrative di pefezionamento del Mutuo, e delle procedure di affidamento dei lavori, non potevano essere conclusi entro il 2017. Poi c'è stata l'accelerazione con i lavori finalmente avviati a inizio 2019, e ora arrivati a dama.