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Tennis, Australian Open

Arnaldi fuori al primo turno con Rublev, si ritira Auger Aliassime. Maestrelli da Oscar contro Atmane

Disco rosso per il tennista azzurro, il torneo perde un pezzo pregiato

Arnaldi fuori al primo turno con Rublev, si ritira Auger Aliassime

Auger-Aliassime in azione (Foto: Fitp)

Si chiude al primo turno l’avventura di Matteo Arnaldi all’Australian Open, primo Slam della stagione in corso sui campi in cemento di Melbourne. Il tennista ligure, numero 65 del ranking mondiale, è stato sconfitto nettamente da Andrey Rublev, numero 15 ATP e testa di serie numero 13 del torneo, con il punteggio di 6-4 6-2 6-3.

Una partita a senso unico, nella quale Rublev ha imposto fin dall’inizio il suo ritmo aggressivo, comandando gli scambi con il diritto e lasciando poche chance all’azzurro. Arnaldi ha provato a restare agganciato nel primo set, ma la maggiore solidità e potenza del russo hanno fatto la differenza nei momenti chiave. Nei due set successivi il divario è apparso ancora più evidente, con Rublev capace di alzare ulteriormente il livello e di chiudere l’incontro senza particolari difficoltà.

Per Arnaldi, alla prima partecipazione stagionale in uno Slam, resta comunque l’esperienza maturata su un palcoscenico di altissimo livello, ma l’eliminazione conferma quanto il salto di qualità, contro avversari di questo calibro, richieda ancora continuità e crescita.

La giornata di Melbourne è stata però segnata anche da un nuovo ritiro eccellente. Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 7, ha dovuto abbandonare il match di primo turno contro il portoghese Nuno Borges quando il punteggio era 3-6 6-4 6-4 in favore di quest’ultimo. Il canadese ha accusato forti crampi, una condizione che lo ha costretto a fermarsi nonostante il match fosse ancora aperto.

Non mi era mai successo di avere crampi così presto in un torneo”, ha spiegato Auger-Aliassime al termine, sottolineando come le condizioni climatiche abbiano inciso in maniera decisiva. Durante l’incontro, infatti, la temperatura ha toccato i 30 gradi, confermando ancora una volta quanto il caldo australiano possa diventare un fattore determinante, soprattutto nei primi turni disputati nelle ore più calde della giornata.

Tra i big che avanzano, Daniil Medvedev conquista il pass per il secondo turno, ma lo fa al termine di una partita tutt’altro che semplice contro il francese Quentin Halys. Il russo si impone 7-5 6-2 7-6, alternando momenti di grande solidità a passaggi a vuoto che hanno permesso all’avversario di restare in partita più del previsto, soprattutto nel terzo set.

Medvedev, apparso a tratti nervoso, ha però mostrato un atteggiamento diverso rispetto al passato. “Ho fatto un grande sforzo per cercare di essere più positivo in campo. Finora ci sto riuscendo”, ha dichiarato, facendo riferimento anche allo scatto d’ira che lo scorso anno gli costò una multa pesante. Un segnale importante, non solo sul piano tecnico ma anche mentale, in un torneo dove l’equilibrio psicologico può fare la differenza lungo due settimane di battaglie.
Tutto questo, prima del pazzesco match giocato da Maestrelli contro il francese di Atmane. Sotto due set ad uno, ha giocato un quarto ed un quinto set in maniera perfetta, rifilando un doppio 6/1 al transalpino. Dopo la qualificazione in tabellone, questo primo turno pazzesco per un giocatore che nella terra dei "canguri" sta davvero entusiasmando. Nulla da fare, invece, per l'altro azzurro Bellucci, eliminato in tre set dal danese Ruud, 6/1 6/2 6/4 lo score, numero 12 del tabellone.

L’Australian Open entra così subito nel vivo, tra eliminazioni inattese, condizioni estreme e favoriti chiamati a gestire non solo gli avversari, ma anche clima e tensione. 

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