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Tennis, Australian Open

Musetti incanta Melbourne: Sonego battuto in tre set sul palcoscenico della Margaret Court Arena

Prestazione di altissimo livello per il carrarino, che domina l’amico-rivale con autorità e continuità: 6/3 6/3 6/4 il punteggio finale dopo due ore e 51 minuti di grande tennis

Musetti incanta Melbourne: Sonego battuto in tre set sul palcoscenico della Margaret Court Arena

La grinta di Lorenzo Musetti

Il derby azzurro del secondo turno degli Australian Open sorride a Lorenzo Musetti, che nello splendido scenario di Melbourne Park firma una delle sue prove più convincenti sul cemento, superando in tre set l’amico Lorenzo Sonego. Sulla Margaret Court Arena il tennista di Carrara si impone con il punteggio di 6/3 6/3 6/4 al termine di due ore e 51 minuti di gioco, mettendo in mostra un tennis solido, brillante e finalmente continuo anche nei momenti chiave del match.

Fin dalle prime battute è Musetti a prendere in mano il pallino dello scambio. Il rovescio a una mano, marchio di fabbrica del classe 2002, funziona alla perfezione sia in contenimento sia in accelerazione, mentre il diritto trova profondità e variazioni che mandano spesso fuori ritmo Sonego. Il torinese prova a reggere l’urto con la consueta intensità agonistica, ma fatica a trovare soluzioni efficaci contro la maggiore pulizia di gioco del rivale.

Nel primo set il break arriva nella fase centrale ed è sufficiente a indirizzare il parziale. Musetti serve con buone percentuali, legge bene la risposta e concede pochissimo, chiudendo 6/3 senza mai dare la sensazione di perdere il controllo. Lo stesso copione si ripete nel secondo set: Sonego tenta di alzare il livello, spingendo di più con il diritto, ma è ancora Musetti a fare la differenza nei momenti decisivi, strappando il servizio e amministrando il vantaggio con maturità.

Il terzo parziale è il più combattuto, con Sonego che prova l’ultimo assalto affidandosi al cuore e all’esperienza. Il match si allunga, gli scambi diventano più fisici e le occasioni si moltiplicano, ma Musetti resta lucido, non si scompone e piazza il break decisivo che gli consente di chiudere la partita sul 6/4, suggellando una vittoria meritata e mai davvero in discussione.

Oltre al risultato, colpisce la qualità complessiva della prestazione del carrarino, capace di unire estro e disciplina tattica, pazienza e coraggio. Una prova di maturità che conferma i progressi compiuti e che lo proietta con fiducia al turno successivo del primo Slam della stagione. Per Sonego resta l’amarezza dell’eliminazione, ma anche la consapevolezza di essersi arreso a un Musetti in stato di grazia, protagonista di una serata da ricordare sotto il cielo di Melbourne.

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