Serie A compatta sul nome dell’ex presidente del CONI
13.04.2026 - 14:30
Giovanni Malagò
La Serie A prende posizione e lo fa in maniera netta. Nel corso dell’ultimo consiglio di Lega, 18 club su 20 hanno espresso il proprio sostegno alla candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Una maggioranza ampia, quasi plebiscitaria, che individua nell’attuale numero uno del CONI la figura giusta per guidare una fase di rinnovamento del calcio italiano.
A opporsi sono stati soltanto due club: Lazio ed Hellas Verona. Una minoranza che non scalfisce il peso politico del risultato, ma che evidenzia come l’unità totale non sia stata raggiunta. Un dettaglio non trascurabile in un sistema complesso come quello federale, dove ogni voto può diventare determinante.
Il sostegno della Serie A rappresenta un passaggio chiave, ma non decisivo. Per diventare presidente FIGC, infatti, Malagò dovrà ottenere il 50% più uno dei consensi all’interno dell’assemblea federale, dove siedono anche le altre componenti del calcio italiano: dalla Serie B alla Serie C, passando per i dilettanti, gli arbitri, gli allenatori e i calciatori. Un equilibrio articolato, in cui il peso della massima serie è rilevante ma non sufficiente da solo a garantire l’elezione.
Il profilo di Malagò, però, è considerato da molti trasversale e capace di unire. La sua esperienza alla guida dello sport italiano, unita alla capacità dimostrata nella costruzione di squadre dirigenziali competenti, rappresenta uno dei principali punti di forza della sua candidatura. Non è un caso che attorno a lui si stia già delineando un gruppo di lavoro composto da professionisti del settore, uomini di campo e figure con una profonda conoscenza delle dinamiche sportive.
L’idea di fondo è quella di voltare pagina in maniera decisa, affrontando in modo strutturale le criticità del sistema calcio: dalla sostenibilità economica dei club alla valorizzazione dei vivai, fino al rilancio dell’immagine internazionale del movimento. In questo senso, la figura di Malagò viene percepita come garanzia di credibilità istituzionale e capacità di dialogo, anche a livello internazionale.
Resta però da superare l’ultimo, decisivo ostacolo: trasformare il consenso della Serie A in una maggioranza federale. Le prossime settimane saranno cruciali per capire se la spinta arrivata dai club di vertice riuscirà a coinvolgere anche le altre anime del calcio italiano.
La partita, insomma, è appena entrata nella sua fase più delicata. Malagò parte in vantaggio, ma per arrivare al traguardo servirà molto più di un’investitura: servirà costruire un consenso largo, solido e trasversale.
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