Calcio, Serie C
13.02.2026 - 21:30
Come all’andata la volontà è quella di fare il colpaccio e ritrovare un sorriso in un momento, il primo della gestione di Gennaro Volpe, particolarmente complicato a livello di risultati. Con questo presupposto il Latina affronterà domani (fischio di inizio alle 14.30) la trasferta in casa del Benevento che vola a vele spiegate verso l’accesso diretto in Serie B. I nerazzurri si troveranno davanti un clima a dir poco incandescente, in un «Vigorito» che con promozioni a prezzi speciali vuole diventare, da qui alla fine della stagione, un vero fortino giallorosso.
Ma le motivazioni in casa pontina non mancano affatto, con i nerazzurri reduci da tre partite senza vittorie e senza gol, condite da due amare sconfitte esterne intervallate da un altrettanto amaro pareggio interno con la Cavese, in cui si sarebbe potuto raccogliere di più. Il gioco non è mancato, ma ora serve maggiore concretezza in avanti, così come ha sottolineato lo stesso allenatore nerazzurro nel post-partita di Altamura. Ecco allora che in attacco potrebbe rivedersi dall’inizio quel Fasan con cui Parigi sembra aver più feeling rispetto a Cioffi, così come dovrebbe rientrare tra i titolari anche Riccardi, fatto rifiatare nell’ultimo turno dopo un intenso tour de force tra campionato e Coppa Italia. Non sarà invece a disposizione il senegalese Sylla, ultimo arrivato dal mercato di riparazione che in Puglia ha rimediato un giallo che lo terrà fuori per squalifica.
Per il resto il tecnico flegreo del Latina avrà tutti a disposizione, compreso quel Parodi che ad Altamura si è rivisto in difesa tra i titolari dopo un lungo stop per infortunio, al posto di Carillo.
La squadra arriva bene – ha spiegato oggi Volpe in conferenza stampa – È chiaro che le ultime partite non hanno premiato il lavoro e il percorso fatto, ma questo non deve farci perdere fiducia. Bisogna sempre distinguere la prestazione dal risultato». Un concetto ribadito più volte dall’allenatore, convinto che il Latina, anche nell’ultima uscita, abbia prodotto gioco e occasioni senza raccogliere quanto meritato: «Io penso che la prestazione l’abbiamo fatta, purtroppo non abbiamo raccolto. Ma sono convinto che se continuiamo a fare prestazioni, poi i risultati arriveranno. La proposta offensiva non è mancata neanche nelle ultime partite. È evidente però che i numeri dicono che qualcosa ci manca. Dobbiamo essere bravi a lavorare sui nostri difetti e a migliorarci».
E poi sull'avversario: «Ho giocato a calcio per tanti anni e penso che affrontare i primi in classifica sia sempre un grandissimo stimolo. È una squadra forte, che ha trovato una continuità straordinaria. Andremo lì con grande rispetto, ma c’è una partita da giocare»
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