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18.03.2026 - 12:00
Un mix di thriller e umorismo nero, di mistero e risate: una commedia influenzata dall’Amleto di Shakespeare e “colorata di giallo” per strizzare l’occhio ad Agatha Christie.
“La moglie fantasma” arriva sul palco del Teatro D’Annunzio di Latina per raccontare la storia di una donna che, apparentemente suicida dopo una tournée, torna dall’aldilà per svelare all’ex marito Edward che non è stata lei a togliersi la vita: qualcuno l’ha uccisa.
L’uomo, scrittore di teatro in crisi, per lungo tempo non ha superato la morte di Ruby, ma proprio adesso che lo spirito della donna gli si presenta davanti, sembrava affacciarsi una nuova possibilità d’amore.
Interpretata da Maria Grazia Cucinotta, Ruby (l’ex moglie) non è un essere gentile: è cinica, schietta, fuori dagli stereotipi. Edward (Pino Quartullo), investito del compito di trovare il colpevole dell’omicidio, non può dire di no. Sarà la finzione a diventare strumento per smascherare il colpevole, attraverso un meccanismo di metateatro di pirandelliana memoria.
«Lo spettacolo – anticipano le note di sala – riserva belle sorprese, con l’entrata in scena nel secondo atto di vari personaggi per arrivare a un finale inaspettato che scatena ilarità».
Diretti da Marco Rampoldi, Cucinotta e Quartullo – per la prima volta coppia artistica – si muovono con abilità lungo il confine tra realtà e inganno, accompagnando il pubblico al colpo di scena conclusivo.
“La moglie fantasma” è in programmazione al Teatro “Gabriele D’Annunzio” di Latina venerdì 20 marzo alle 21, penultimo spettacolo della stagione di prosa. Il 18 aprile arriverà la grandissima Milena Vukotic, con Salvatore Marino e Maximilian Nisi in “A spasso con Daisy”.
La deliziosa commedia scritta da Alfred Uhry (Premio Pulitzer 1988) affianca al tema del razzismo nell’America del dopoguerra le fragilità degli anziani, lanciando un invito alla solidarietà, accoglienza e apertura. La trama è incentrata sul controverson rapporto iniziale tra l’anziana Daisy e l’autista di colore Hoke (Salvatore Marino), impostogli dal figlio Boolie (Maximilian Nisi). La pazienza di Hoke trasformerà però la diffidenza di Daisy in un rapporto di sincero affetto.
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