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L'incontro

Un secolo di De Santis: Carlo Verdone omaggia il cineasta

Tra aneddoti e riflessioni l'attore romano ha incantato il pubblico. "La vecchia generazione di caratteristi, che hanno fatto grande la Commedia, è morta"

Un secolo di De Santis: Carlo Verdone omaggia il cineasta

Un momento dell'incontro

Successo questa sera, all'Auditorium di Fondi, per l'atto finale delle celebrazioni del centenario della nascita di Giuseppe De Santis. In tanti hanno voluto ascoltare e conoscere l'ospite d'onore, Carlo Verdone, che si è intrattenuto in una conversazione piacevolissima con Marco Grossi, segretario dell'associazione intitolata al regista scomparso. Molti aneddoti e anche momenti di commozione hanno scandito l'incontro, che poi ha visto gli interlocutori indagare il terreno del cinema neorealista - di cui De Santis fu maestro - e della commedia. E sulla "vera" commedia italiana Verdone si è intrattenuto: "E' sì, quella scritta dai maestri sceneggiatori - da Amidei a Flaiano, a Fellini -, tutta una pattuglia di autori stregati dalla bellezza di Roma; ma anche e soprattutto quella degli straordinari caratteristi che hanno fatto grande il genere. Il cinema di oggi invece spara su se stesso e sui protagonisti, e non è più in grado di creare una coralità di caratteri. La vecchia generazione è morta: io francamente credo di essere stato l'ultimo a impiegare dei caratteristi nel migliore dei modi. Non resta che guardarci e raccontare questa realtà che cambia". 

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