Cultura
28.06.2018 - 21:30
«Fuga per la vita. La tragedia dei profughi: una strage annunciata» è il libro uscito nel 2017 per Tempi Moderni con la firma di Emilio Drudi, notissimo giornalista, acuto osservatore e instancabile ricercatore. E questo libro sembra scritto nelle ultime ore per quanto è attuale, si potrebbe dire premonitore. Per capire meglio il fenomeno dei profughi politici, cosa lasciano e cosa vivono lungo il percorso pericoloso e tortuoso che li porta in Europa, domani pomeriggio verrà presentato appunto, «Fuga per la vita» di Emilio Drudi nell'ambito di un appuntamento voluto dal Centro studi Angelo Tomassini per il progetto «Confini». L'incontro (fissato per le 17.30 presso i Giardini del Palazzo comunale di Latina) sarà coordinato dall'avvocato Giovanni Malinconico, presidente del Centro Tomassini. Parteciperanno, oltre all'autore, l'assessore al welfare Patrizia Ciccarelli, l'editore di Tempi Moderni e sociologo, Marco Omizzolo, Oliviero La Stella, già caporedattore della cultura de Il Messaggero. Più volte nei suoi articoli e interventi pubblici Drudi ha stigmatizzato la politica dei muri che copre stragi e sofferenze. Politica troppo spesso imitata o seguita dai mass media che parlano più delle navi delle Ong o del dibattito collegato che non del dramma che si consuma lungo le coste dell'Africa dove esistono vere e proprie trappole di morte, soprattutto in Libia, il Paese con cui si cerca addirittura di trattare e concordare la limitazione degli sbarchi, bloccando direttamente le partenze senza preoccuparsi delle condizioni terribili «applicate» ai migranti politici o economici che siano. In questo senso leggere il saggio di Emilio Drudi può essere illuminante e certamente utile al dibattito.
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