Sul fronte demografico la città è avviata al declino: si invecchia sempre di più, si nasce sempre di meno e questo pesa sul sistema di welfare e di assistenza sanitaria. La cittadinanza in età lavorativa ha poco ricambio rispetto ai pensionati. Che senza il sostegno pubblico, pesano sulle famiglie che devono integrare le pensioni basse. Tutta economia che potrebbe entrare in circolo in città, e non lo fa. I dati forniti da Istat, serviti al Comune per pianificare le performance della macchina amministrativa, sono impietosi: Terracina guadagna capelli bianchi, le donne diventano mamme sempre meno le famiglie sono ferme a 2,5 componenti, e di contro cresce la popolazione over 65. Una fotografia in linea con la tendenza Paese, che però non deve essere un alibi per gli amministratori locali, che hanno il dovere di misurare il welfare e le politiche dei servizi su questi dati: per creare una città a misura di cittadini e pensare a strategie volte a un cambio di rotta. Ma vediamo.

Secondo l’Istat, dal 2002 al 2016 - dunque nell’arco di 14 anni - i cittadini con più di 65 anni sono passati dal 17,8 per cento al 22,1 per cento. L’indice di vecchiaia (rapporto tra il numero di anziani sulla popolazione giovanile fino a 14 anni), dal 2002 è salito dal 125,8 ale 179,2 per cento. Ogni 100 giovanissimi, abbiamo oggi 179 anziani e il trend in 14 anni non ha mai accennato a diminuire. A ciò si aggiunga che, mentre sale l’aspettativa di vita, cala l’indice di natalità: se nel 2002 i nati vivi erano 9,6 su mille abitanti, nel 2015 sono stati 7,5. Al contempo, il numero di bambini in età pre-scolare e quello delle donne in età feconda è sceso dal 22 al 20 per cento. Ciò vuol dire che le donne in età lavorativa hanno meno figli rispetto a 14 anni fa. 

Visti così sono numeri. Ma i numeri devono servire da bussola per un’amministrazione comunale che ha il compito di pensare a una macchina amministrativa efficiente e a servizi “cuciti addosso” alla sua cittadinanza. Che invecchia a vista d’occhio. Quattordici anni fa l’età media del terracinese era di 41 anni, oggi è di 44. E sebbene la popolazione in generale sia passata, dati ufficiali, da 36.000 a 45.682 abitanti (per metà per un riallineamento sul censimento 2001), i giovani fino a 14 anni sono rimasti pressoché gli stessi (solo 500 giovani in più), mentre gli anziani over 65 sono passati da 6.500 a quasi 10 mila. Terracina ha un bisogno disperato di giovani che diano un ricambio e rimpolpino la popolazione attiva. Per farlo, servono politiche ad hoc: case per giovani coppie, lavoro. Altrimenti la città si troverà con sempre meno cittadini in età lavorativa a farsi carico del sostentamento dei più anziani. E poi, i servizi: dal servizio di assistenza domiciliare a quello del trasporto speciale, dalle barriere architettoniche alle condizioni delle strade e dei parchi, non sembra si tenga in gran conto tutto questo. Fin quando sarà così, i numeri restano solo dei numeri. Di una città che invecchia.