La luce in fondo al tunnel sta iniziando ad illuminare il mondo del remo azzurro e il Direttore Tecnico, Franco Cattaneo può soltanto che essere soddisfatto di questo, di una situazione che, gradatamente, sta tornando alla normalità, o quasi.
A quando il primo raduno?
«Stiamo valutando ogni singola cosa nel rispetto, ovviamente, delle norme. Conto di convocare il gruppo olimpico per l'ultima settimana di giugno o, al massimo, per la prima di luglio».

La Nazionale olimpica ripartirà da Sabaudia?
«E' nostra intenzione farlo, a patto che la situazione sia come l'abbiamo lasciata prima di questa emergenza Covid-19, ideale per un lavoro importante che questo gruppo dovrà ricominciare a fare. La volontà da parte mia, dei ragazzi, della Federazione in primis, è quella di ripartire da dove avevamo lasciato».

Sabaudia con Mariremo e il Centro delle III Nucleo Atleti Fiamme Gialle è forse quanto di meglio tu possa chiedere.
«Senza ombra di dubbio e, infatti, vogliamo ripartire proprio da Sabaudia anche e soprattutto per questo motivo. L'importante è che si possa lavorare in sicurezza. senza mettere a repentaglio la sicurezza degli atleti e dei vari addetti ai lavori. Viviamo una situazione difficile, che non va sottovalutata. La sinergia con chi è sempre stato vicino alla Nazionale di canottaggio, dunque, dovrà essere totale: proprietà del lago, Comune, albergo, Gruppi militari. Dobbiamo ripartire da dove abbiamo lasciato e per restare in tema, remare tutti dalla stessa parte. Noi tutti vogliamo che la Nazionale olimpica continui ad essere un patrimonio di Sabaudia: facciamo in modo che continui ad essere così».

L'attuale amministrazione, con in testa il sindaco Gervasi, vi sta dando in tal senso una grossa mano.
«La Gervasi è un sindaco che ama la sua città e il canottaggio. Sta facendo grandi cose per noi e per lo sport principe cittadino. Ho piena fiducia nel suo operato».

Anche con la proprietà del lago la sinergia è totale.
«La famiglia Scalfati è molto vicina alla Nazionale. Ho avuto modo di incontrare più volte Giovanni Sangiorgi dell'Azienda Vallicola, una persona con la quale ci intendiamo a meraviglia. Devo dire che tutto questo può soltanto che fare del bene a Sabaudia e al movimento del remo. Siamo stati insieme sul lago».

Parlando di Sabaudia, possiamo dire di essere ormai vicini al top, in considerazione anche della certificazione internazionale del bacino di gara?
«La situazione del lago è quella di una fruibilità che possa agevolare il nostro lavoro. Un discorso di regolamentazione di cui parliamo da anni. Il resto, è vicino alla perfezione, perché quando hai il gradimento di tutti, Federazione in primis, vuol dire che la situazione è ottimale per lavorare».

Con l'avvento di Abbagnale alla presidenza Fic, poi, il rapporto circoli-Gruppi militari è decisamente migliorati. L'impressione è che si remi davvero tutti dalla stessa parte.
«Credo, e ci sono i numeri a dimostrarlo, che in questi anni si stato fatto un grandissimo lavoro. Oggi c'è un lavoro di squadra alla base di ogni singolo successo e questo non può assolutamente prescindere dal rapporto tra circoli, Gruppi militari e Federazione. C'è una base importante, che funziona e che mette tutti noi nelle condizioni di poter lavorare in un certo modo con un solo obiettivo: far crescere il movimento. Siamo sulla strada giusta e dobbiamo restarci».