Emozioni azzurre di un 2018, pronto ad andare in archivio, che ha regalato al canottaggio italiano e di casa nostra successi e medaglie. Questa mattina, nel Salone d'Onore del Coni a Roma, nell'ambito dell'Assemblea ordinaria e straordinaria della Federazione Italiana Canottaggio, c'è stata la consegna dei premi annuali. Quello relativo all'atleta dell'anno non poteva non andare allo straordinario Quattro di coppia tutto Fiamme Gialle e Terzo Nucleo Atleti di Sabaudia, capace in questi dodici mesi di vincere tutto quello che c'era da vincere e di permettere all'Italia di riconquistare a distanza di vent'anni il gradino più alto del podio in questa nostra storica specialità. Gentili, Rambaldi, Panizza e Mondelli hanno riscritto la storia del canottaggio italiano vincendo, in questo 2018, l'oro in Coppa del Mondo a Linz, agli Europei di Glasgow e, soprattutto, ai Mondiali di Plovdiv in Bulgiaria. Un riconoscimento che non premia solo gli atleti per gli eccellenti risultati sportivi raggiunti, ma anche per il loro percorso di crescita sia come singoli individui che come componenti di un team. Sabaudia e il Terzo Nucleo Atleti Fiamme Gialle protagonisti assoluti ieri mattina. Perchè oltre al Quattro di coppia gialloverde premiato come "Atleta dell'Anno", il premio come "Allenatore dell'Anno" è andato a Rocco Pecoraro. Un grande appassionato del remo il quale, dopo un'ottima carriera da atleta, che ha raggiunto il culmine con le medaglie ai Mondiali assoluti e con la partecipazione alle Olimpiadi di Barcellona nel '92, ha saputo trasmettere la propria passione, assieme alla sua professionalità e dedizione al lavoro, nelle vesti di tecnico agli atleti delle Fiamme Gialle. Sotto la sua guida, la Finanza del canottaggio ha raggiunto ottimi risultati in campo nazionale ed internazionale, dimostrando continuamente di poter alzare l'asticella dei propri comuni obiettivi. Oltre a loro, ieri a Roma era presente anche Matteo Lodo, terracinese purosangue e medaglia d'argento nel Quattro senza sempre ai Mondiali di Plovdiv in Bulgaria. Insomma, quella di ieri nel Salone d'Onore del Coni a Roma, è stata una giornata particolare, unica, per il remo azzurro e in particolare per un Terzo Nucleo Atleti Fiamme Gialle di Sabaudia che, da sempre, rappresenta il cuore del remo azzurro.