Il remo azzurro ha un futuro. Lo dicono i numeri, ma soprattutto le medaglie conquistate nel Mondiale Under 23 andato in scena a Sarasota in Florida. E, tanto per non smentirsi, Sabaudia si è ritagliata il suo grande spazio iridato grazie agli atleti dei Gruppi sportivi militari. Dopo l'oro del Quattro con femminile dei Carbinieri, Benedetta Faravelli e Laura Meriano, ieri sono arrivate altre due medaglie: l'oro dell'altro atleta dei Carabinieri, Andrea Cattaneo nel Doppio e il bronzo dell'atleta Fiamme Gialle, Clara Guerra, nel Singolo femminile.
Le gare - Quella del Doppio è stata una vera e propria impresa. Partenza all'unisono da parte di tutti gli equipaggi con la Russia leggermente in vantaggio da subito ma con l'Italia che restava attaccata alla formazione russa che al passaggio dei primi 500 metri era prima con mezza barca davanti all'Italia che teneva a bada l'Olanda, terza. Subito dopo il passaggio l'Italia tentava di aumentare e attaccava la Russia anche per contenere il ritorno neozelandese che superava la barca azzurra e si portava a ridosso della Russia che manteneva comunque la prima posizione seguita da Nuova Zelanda e Italia al passaggio di metà gara. Tre barche in un fazzoletto ma che continuavano ad essere irrequiete e prima del passaggio dei 1500 metri la Nuova Zelanda rompeva gli indugi e riusciva a superare la Russia che, visibilmente in difficoltà, tentava di mantenere la seconda posizione con un Italia arrembante che cercava di sopravanzare la formazione russa. Il finale, però, era tutto italiano. Gli azzurri, dopo aver superato negli ultimi trecento metri la Russia, con un ritmo di colpi impressionante sferravano un attacco al cardiopalmo alla Nuova Zelanda che ormai era sicura di vincere, superandola in volata e piegando i kiwi al volere italiano. Italia prepotentemente campione del mondo Under 23 dopo una gara stupenda.
L'exploit di Clara - Dall'oro del Doppio al bronzo di un Singolo femminile, quello di Clara Guerra, altrettanto importante e ricco di significati per l'atleta del Terzo Nucleo Atleti Fiamme Gialle. Il finale era straordinario perché gli Usa venivano attaccati dall'Australia che per contenere la rabbiosa rimonta dell'Italia aumentava il ritmo e si portava al comando vincendo l'oro, mentre Clara Guerra cercava di approfittare della difficoltà della statunitense e attaccava ancora riuscendo a vincere il bronzo dietro agli Usa, mentre nelle retrovie c'era il crollo di Francia e Bulgaria. Bravissima Clara a tornare vincente, dopo l'incertezza iniziale di questo 2019, anche nella categoria pesante.
Parola al presidente - Undici medaglie non sono poche e il Presidente Abbagnale, sempre molto pacato nelle sue dichiarazioni, è apparso visibilmente soddisfatto: «Lo sono perché queste medaglie sono figlie di un lavoro certosino che è stato portato avanti da tutto lo staff tecnico in questa stagione: complimenti ai ragazzi e ai loro allenatori. Abbiamo una base importante, un futuro immediato sul quale continuare a lavorare. Questo risultato di Sarasota - ha spiegato il massimo dirigente del canottaggio italiano - va inquadrato in questa ottica. Peccato non aver vinto il medagliere, perché con le stesse medaglie d'oro, ma con un argento in più rispetto a noi, la Gran Bretagna ci ha preceduto, ma siamo lì ed è questa la cosa più importante, anche e soprattutto in chiave futura. Stiamo migliorando nel settore femminile - ha concluso Abbagnale - e questa è un'altra cosa che mi fa piacere».