La vigilia è quella che ti toglie il fiato, che magari non ti fa dormire, ma che ti regala sogni importanti da tramutare, un attimo dopo, in realtà. Il remo azzurro è arrivato al momento della verità, che verrà consumato da domani sino a domenica 1 settembre sul bacino d'oltralpe di Linz-Ottensheim, in Austria.
Ci siamo, insomma. I Mondiali con conseguente qualificazione a Tokio 2020, sono dietro l'angolo. Con loro, le speranze dello squadrone azzurro come al solito "Made in Sabaudia" e nel quale due atleti della nostra terra, Matteo Lodo e Simone Venier, cercheranno di tenere alto il nome di una provincia remiera da sempre protagonista assoluta.
Forza Matteo - Nel due senza (11 i pass olimpici in palio) si ricompone la coppia che nel 2017, ai Mondiali Assoluti di Sarasota, regalò all'Italremo il primo titolo mondiale Senior nella specialità, dopo che l'ultimo podio era stato il bronzo di Niccolò Mornati e Lorenzo Carboncini nel 2011, ovvero quella composta da Giuseppe Vicino e Matteo Lodo (Fiamme Gialle). Reduci entrambi da due lunghi infortuni, con Vicino rientrato dopo quasi un anno di stop agli Europei di Lucerna e Lodo che lo scorso anno salì sul podio iridato di Plovdiv con il quattro senza ma che ha saltato fino a oggi l'intera stagione 2019, i due azzurri se la vedranno con i fuoriclasse croati Martin e Valent Sinkovic, pluri campioni mondiali e olimpici, campioni mondiali in carica e campioni europei 2018 e 2019, e dovranno guardarsi anche dai fratelli francesi Valentin e Theophile Onfroy, bronzo ai Mondiali 2018 e argento agli Europei 2018, anche se quest'anno non hanno ancora mostrato lo stesso rendimento di eccellenza raggiunto lo scorso anno. Occhio anche all'Australia, che schiera il campione del mondo 2018 in 4 senza Joshua Hicks, qui insieme al nuovo compagno Sam Hardy, ed alla Romania di Marius-Vasile Cozmiuc e Ciprian Tudosa, vice campioni iridati a Plovdiv 2018 e argento agli Europei di Lucerna.
Forza Simone - Coppia inedita nel doppio Senior, dove sono nuovamente 11 le carte olimpiche che saranno assegnate a Linz: Fabio Infimo (RYC Savoia) e Simone Venier (Fiamme Gialle). In una barca dove l'Italia colse il bronzo mondiale nel 2017 a Sarasota grazie a Luca Rambaldi e Filippo Mondelli, e con Venier che torna alla vogata di coppia dopo quattro anni, i due azzurri troveranno i campioni in carica, i francesi Hugo Boucheron and Matthieu Androdias, e gli svizzeri Barnabe Delarze e Roman Roeoesli, vicecampioni mondiali 2018 ed europei 2019 ed imbattuti quest'anno in Coppa del Mondo. Potenziali outsider la Polonia del campione d'Europa Miroslaw Zietarski, a Linz in coppia con Mateusz Biskup, ed i neozelandesi John Storey, Christopher Harris, bronzo lo scorso anno ai Mondiali.
L'Italia del remo, dunque, sogna con Matteo Lodo, Simone Venier e con uno squadrone composto, tra uomini e donne, di 69 atleti (40 appartenenti alla categoria Senior, 19 a quella Pesi Leggeri e 10 a quella Pararowing) che saranno seguiti dal Direttore Tecnico Francesco Cattaneo con il supporto dei vari tecnici di una Nazionale che, lo ricordiamo, negli ultimi due Mondiali, quelli di Sarasota e Plovdiv, ha vinto il medagliere, finendo con il guardare tutte le altre nazioni dall'alto in basso. Questo di Mondiale, però, ha un peso specifico enorme. Guarda a Tokio 2020 e non è poco.