«Bisogna vincere: punto e basta». Taglia corto, in sede di presentazione del match odierno contro il Lanusei, Lello Di Napoli. Avvertendo a chiare note il "suo" Latina. Come a dire: «cari ragazzi contro i sardi, giocando bene o "sporco" non mi interessa, bisognerà portare a casa i tre punti».
«Quando affermo che ho il piacere di allenare una grande squadra, non dico che vinceremo il campionato, ma che saremo comunque protagonisti sino alla fine. Mi dispiace che le mie dichiarazioni vengano strumentalizzate e utilizzate a mo' di boomerang nei miei confronti. Questa città deve crescere di pari passo con la squadra, altrimenti non si va da nessuna parte. Le critiche vanno fatte, purché siano costruttive, perché non voglio nemmeno lontanamente pensare che qualcuno, senza motivo, voglia il male di questa squadra».
Un Di Napoli, quello di ieri, carico al punto giusto e pronto a trasmettere questa sua grande voglia di reazione, dopo la sconfitta di Cassino, a tutto il gruppo. «Attenzione a parlare soltanto di difesa quando si prendono sei gol come è capitato a noi in queste prime tre partite di campionato. Le colpe sono di tutti, anche degli stessi attaccanti, che in fase di non possesso palla non fanno il lavoro richiesto».
Nonostante tutto, dunque, sarà ancora 3-5-2: «Ripeto, non è una questione di modulo, ma di attenzione sul match. La nostra, e lo ha dimostrato sia ad Ostia, che a Cassino, è una squadra che non molla mai la presa, votata al sacrificio. Dopo la sfida di domenica scorsa, ho detto, finendo con l'essere male interpretato, che oltre a giocare bene, dobbiamo diventare un tantino più ‘cattivelli'. Magari più ‘sporchi', se tutto questo può aiutarci a vincere le partite. A determinare l'esito di un incontro, però, il più delle volte sono gli episodi e senza star qui a lamentarsi di quello che poteva essere e non è stato, vi dico che il 2-2 dell'Ostia Mare è nato da un angolo che ha visto solo l'arbitro e che sul 2-2 a Cassino, ci hanno negato un rigore sacrosanto. Poi, per carità, abbiamo perso, facciamo mea culpa e andiamo avanti, ma da qui a pensare che dopo soltanto tre giornate di campionato, sia già tutto da buttare, ce ne passa».
In tutto questo, a Di Napoli fanno più male i sei gol presi in tre partite di campionato, piuttosto che i cinque punti di distacco dalla vetta. «Sì, è così - ha spiegato lo stesso allenatore del Latina - Siamo all'inizio della stagione e la mia preoccupazione maggiore e che in campo si metta in pratica quello per cui lavoriamo tutta la settimana. Poi, è chiaro, il tutto è finalizzato alla partita della domenica, ma la squadra non sta facendo male, tutt'altro e cinque punti sono una partita e mezzo e possono essere recuperati. La gara contro il Lanusei, nonostante l'attuale classifica dica il contrario, non sarà una partita facile - ha concluso lo stesso Di Napoli - Non dimentichiamoci che nello scorso campionato hanno perso allo spareggio contro l'Avellino la possibilità di salire di categoria. Noi, però, vogliamo vincere e faremo di tutto per riuscirci».