Una settimana importante per Giulio Zeppieri, la più importante della sua carriera. Il tennista di Latina, domenica sera, ha vinto il tabellone di qualificazione delle Next Gen Atp Finals, diventando di fatto la "riserva" di lusso dei migliori otto Under 21 del mondo che, da oggi, si daranno battaglia nello splendido scenario dell'Allianz Cloud (l'ex Palalido) di Milano.
Ha guadagnato questo diritto battendo in cinque set Enrico Dalla Valle, al termine di un match bellissimo che il giocatore del capoluogo ha dominato per tre set, sino a subire il ritorno del ravennate, pronto non solo ad annullargli tre matchpoint e a recuperare nel tie break da 1-4, ma anche ad avere tre palle break nel game iniziale del quinto set.
A quel punto, però, Zeppieri è tornato a giocare il suo miglior tennis finendo con il vincere set, partita e torneo di qualificazione.
«Sono davvero contento di come ho giocato in questi giorni allo Sporting Milano 3 - ha commentato ieri lo stesso Zeppieri - Ora lo scenario è diverso, ma già viverlo, anche se da riserva, è un qualcosa particolarmente emozionante. Stento a crederci».
La prima volta tra i grandi e in uno scenario, nel cuore di Milano, degno di tale nome.
«Sembra una favola e, invece, è realtà. Spero di giocare, al momento sono a disposizione, ma va bene già così, perché aver vinto un torneo di qualificazione è già un qualcosa di importante».
Torniamo al match con Dalla Valle. Cosa è successo sui primi tre matchpoint arrivati sul 3-2 in tuo favore nel terzo set?
«Ho rallentato un po' il ritmo aspettando il suo errore, mentre lui è salito di livello e ha saputo recuperare. Poi nel tie-break, oggettivamente, ho giocato malissimo. Nel quarto Enrico è stato superiore, mentre nel quinto ho rischiato grosso in avvio con quelle palle break annullate, poi mi sono sciolto ed è andata decisamente meglio».
Nervosismo, tensione, paura di gettare tutto all'aria?
«Ho avvertito un po' di nervosismo ed è per questo che ad un certo punto ho cacciato un urlo: volevo scuotermi e ripartire daccapo. Alla luce di quanto accaduto, direi che ha funzionato».
Una prima volta con le regole sperimentali (set a 4 giochi, tie break sul 3-3 e killer point sul 40-40), ma il risultato è stato ottimo.
«Il test è andato bene, visto che ho vinto. Scherzi a parte, non ce n'è una di queste nuove regole che in particolare mi piace. Credo che tutto ciò che riguarda i punteggi, dunque i set corti e il no-ad, difficilmente potrà essere preso in considerazione per il circuito maggiore».
E' brutto dirlo, ma per giocare con i grandi all'Allianz Cloud dovrai sperare in qualche ritiro.
«Mi sono guadagnato il diritto ad essere la riserva degli otto che da domani (ndr, oggi) giocheranno queste Next Gen Atp Finals e questo è già un traguardo forse impensabile alla vigilia. Vediamo cosa accadrà, intanto mi godo il momento, la situazione ed il fatto di assaporare da protagonista il profumo del grandissimo tennis».
La superficie sembra che si addica molto alle tue caratteristiche.
«Mi trovo bene a giocare sul veloce indoor e spero di continuare a farlo».
Parli del challenger di Ortisei?
«Sì, terminata questa avventura con le Next Gen Tour Finals, sarò ad Ortisei per giocare il challenger. Lunedì prossimo sarò lì e martedì giocherò».
Magari arrivando da protagonista di queste Finals.
«Speriamo, sono qui per questo. Mi sono guadagnato il diritto a sperare, non è poco. Oggi (ndr, ieri) non mi sono allenato, ma da domani (oggi) sarò in campo a provare la prima grande emozione della mia carriera».