Formia è lontana e l'amata pista di atletica del "Bruno Zauli", ancora di più, ma ci sarà modo e tempo, conoscendo il personaggio del nostro racconto, per ritrovarla in riva al Tirreno, a sudare le cosidette proverbiali sette camice.
Intanto, come tanti suoi concittadini, è costretta a vivere il dramma della sua Bergamo, ma crediamo che lo sguardo sia rivolto a quella luce che soltanto le sue amate montagne e quella piste innevate, sanno regalarle.
Formia ed il Centro Coni, però, rappresentano molto più di una semplice base di partenza per Sofia Goggia, stella dello sci alpino femminile, sciatrice di assoluto spessore mondiale ed olimpico.
Formia e il Centro Coni "Bruno Zauli" rappresentano qualcosa di molto importante per te.
«Formia ci ha sempre dato la possibilità di svolgere ottimi ritiri atletici con la Federazione, durante la preparazione a secco estiva, in vista di eventi iridati quali Olimpiadi e Mondiali».
Il sud pontino, anche se non come la tua Bergamo, sta vivendo un momento molto delicato. Da campionessa assoluta quale sei, che messaggio ti senti di mandare al popolo pontino?
«Bergamo è l'esempio che tutti noi dovremmo seguire; lavoriamo e soffriamo in silenzio e, quando sarà il momento, ripartiremo. Spero che tutte le zone d'Italia colpite dal virus riescano a trarre forza dalla nostra situazione per riuscire a fronteggiare al meglio la loro».
Quanto desiderio c'è in te di ripartire la prossima estate proprio da Formia e dal "Bruno Zauli"?
«Vista la situazione di emergenza che stiamo vivendo in Italia, sarà difficile muoversi al di fuori della propria regione, soprattutto in ottica di ritiri atletici che credo verranno soppressi. Nel caso, però, andrei volentieri qualche giorno a Formia».
Che ricordi hai di questo posto?
«Ho i ricordi che solo le belle strutture possono lasciarti: uno spazio adibito agli allenamenti dove le distrazioni sono ridotte al minimo e dove gli stimoli per mettere benzina nel motore, non mancano certamente».
L'aneddoto più carino, visto che parliamo di una delle "case" dello sport italiano?
«La piazza da cui si passa per raggiungere tutte le strutture si chiama Piazza delle Medaglie D'oro, ma credo che solo io sia riuscita a cogliere questo particolare. Inoltre mi piace anche dire: 'A Formia, ti Formi'».
Lo sci, soprattutto quello femminile, ha costruito le grandi vittorie degli ultimi tempi proprio a Formia. Cosa ha di speciale per voi questo posto?
«E' una struttura polifunzionale che ti permette di avere tutto ciò che ti serve nel perimetro del centro olimpico. La palestra dista 2' a piedi dalle camere, cosi come tutte le altre strutture. Ottimizzazione dei tempi al top».
Riesci a vederla in questo momento un po' di luce in fondo al tunnel?
«Sapete cosa ha detto il Papa? Bisogna avere fede, non paura. Ecco, io vi invito ad averne tanta e, nel frattempo, spero che ciascuno di noi riesca a sfruttare questo tempo nel migliore dei modi, coltivandosi».