Da grande delusa di questo campionato in cui doveva essere tra le favorite, a giudice ultimo per decidere chi andrà in Serie C. Che Latina - Avellino, posta dal dal destino all'ultima giornata del Girone G del campionato Interregionale, non sarebbe stata una partita come le altre lo si era già capito in estate nel momento della stesura del calendario. Certo, tutti si sarebbero aspettati un match dal sapore di spareggio tra le due nobili decadute del calcio italiano, ma non sarà così, non per il Latina. I pontini, però, saranno arbitri del destino degli irpini che proprio domenica scorsa hanno completato una rimonta pazzesca ai danni del Lanusei, agganciato a quota 80 punti proprio sul rettilineo finale. E una partita già dai connotati di big match per la nota rivalità tra le tifoserie, che proprio in questa stagione è deflagrata con un recente faccia a faccia con risvolti violenti all'areoporto di Fiumicino, adesso si è trasformata in una partita di quelle che richiameranno l'attenzione di tutta Italia. Sarà solo Serie D, sì, ma non può essere banale una gara che potrebbe sancire il ritorno dei campani tra i professionisti al primo tentativo dopo il fallimento. La città si sta preparando alla possibile invasione degli irpini a cui saranno concessi, a meno di cambiamenti dell'ultimo momento, soltanto i 500 biglietti del settore ospiti del Francioni. Ma i connotati ad altissimo rischio con cui il Viminale ha bollato la partita di domenica prossima, impongono la massima cautela. L'ultima parola spetterà alla Questura di Latina che si sta adoperando affinché tutto possa procedere nella massima sicurezza e, soprattutto, garantendo che non ci siano contatti tra le due tifoserie. Per farlo serviranno alcune misure che sono in fase di studio. La Questura ha richiesto alla Provincia di Latina la possibilità di utilizzare l'area dell'Expo come punto di raccolta dei tifosi avellinesi prima dell'accesso allo stadio, a partire dalle otto del mattino. Nel frattempo sono state interrotte le vendite sui circuiti on-line per la partita, onde evitare che supporters irpini possano acquistare i tagliandi anche nel settore dei padroni di casa.
L'idea di svolgere la partita a porte chiuse per adesso va scartata e sarebbe anche la scelta più logica, visto che sarebbe molto complicato poter controllare quei tifosi che arriverebbero ugualmente in città per restare fuori dallo stadio (era successo un caso analogo nel 2013 quando da Avellino arrivarono 2000 tifosi con solo 800 posti a disposizione). Si deve azzerare il rischio per l'ordine pubblico, magari affidando ai campani uno spicchio più ampio del Francioni. Intanto dall'Avellino Calcio sono state rese note le direttive con le quali la società ha pregato i tifosi di non recarsi a Latina se non muniti di biglietto.