Idee chiare e quel fuoco dentro che doveva essere il presupposto principale per entrare a far parte della rosa nerazzurra. Sono stati presentati ieri pomeriggio al Francioni due volti nuovi dell'attacco del Latina, il centravanti Federico Cardella e l'esterno Claudio Corsetti. Uno è una delle rivelazioni dello scorso campionato giocato con il Ladispoli, l'altro è uno dei giocatori più esperti e forti della categoria, con un passato in Serie C e negli ultimi cinque anni in Serie D, due dei quali con l'Albalonga.
«Il presupposto fondamentale per essere dei nostri - ha spiegato il diesse Emanuele Germano - è quello di avere tanta voglia di dare. E' bastato un minuto di colloquio con entrambi per essere convinti che ci saremmo messi d'accordo». Poi il diesse fa un punto sul pacchetto offensivo: «Abbiamo con gli over con Cunzi, Cardella e Corsetti. Puntiamo tanto su Fontana e puntavamo anche su Veneziani che però proprio oggi ci ha comunicato di non voler rimanere. Un peccato, perché è un ragazzo di Latina e soprattutto eravamo pronti a dargli la chance che merita».
Da un ragazzo di Latina che ha inspiegabilmente scelto un'altra a rotta, ad un ragazzo un po' più attempato che il Latina lo sognava da tempo: «Arrivo a Latina con dieci anni di ritardo. Io abito qui vicino (a Velletri ndr), a trenta chilometri da qui e ho sempre pensato a quanto sarebbe stato bello poter giocare in questo stadio e per questa squadra». Le parole di Claudio Corsetti che nel passato ha anche due stagione al top all'Aprilia: «L'anno scorso c'è stata un abbocco, è vero, ma poi per una mia scelta personale ho scelto di non fare questo passo. Ringrazio tanto l'Albalonga per cui nutro un grande rispetto».
La voglia è quella di un ragazzino che è alla prima esperienza, invece parla un ragazzo di 33 anni e con più di 50 gol sulle spalle: «Non vedo l'ora di mettermi a disposizione di questa squadra. Chiunque sogna di poter giocare in uno stadio del genere e con tifosi del genere. L'obiettivo personale non ce l'ho, se non quello di promettere sin da ora che darò tutto quello che posso».
E quello che ha da dare Corsetti sembra ancora tanto: «Ho detto al diesse Germano che quando un giocatore sente suonare il campanello biologico bisogna smettere. Per me, fortunatamente, questa sveglia sembra non essere ancora suonata. Anzi, sono a disposizione del mister per qualsiasi ruolo voglia propormi. Interno, esterno, punta, ho giocato dappertutto e sono pronto a fare ogni ruolo. E' normale che nasco come esterno d'attacco, preferibilmente a sinistra, e lì mi piace giocare. La Serie D? Vince chi corre di più. Ben venga anche la qualità, ma serve soprattutto la grinta e la quantità».

FEDERICO CARDELLA

Venti gol all'esordio in Serie D non possono essere un caso. Federico Cardella, il nuovo centravanti del Latina, è un ragazzo classe 1994 che al Francioni cerca la sua grande chance: «E' un trampolino, è vero, ma spero che possa essere anche un grande punto d'arrivo. Non vedevo l'ora di indossare questa maglia».
Su di lui ha speso parole di elogio il diesse Germano: «Lo abbiamo scelto subito - ha detto - perché noi abbiamo preferito giocatori che antepongono la loro voglia personale al mero discorso economico. Ma nessuno deve essere sicuro del posto, anche perché c'è un mister come Di Napoli che l'anno scorso ha scelto anche di giocare con cinque under a costo di lasciare in panchina gente più blasonata».