Il fatto
18.01.2020 - 20:21
Sono apparsi ieri notte in alcuni punti della città, gli striscioni contro la società del Latina Calcio riaccendono una protesta mai sopita da parte della tifoseria che ogni domenica dagli spalti della Curva Nord invita il presidente Terracciano ad andarsene da piazzale Prampolini. A prendere immediata posizione per conto del club è il vice Presidente Giuseppe D'Apuzzo: "I diversi manifesti apparsi in città la notte scorsa, non fanno cambiare assolutamente la politica societaria, ne tantomeno scalfiscono l'onorabilità del nostro presidente. Anzi dietro una mano insensata che ha agito questa notte c'è una regia occulta che combatteremo con tutte le nostre forze e andremo avanti sempre a testa alta come fatto in questi tre anni di Latina Calcio 1932.
Botta e risposta tra società e tifosi... e il gelo sale. Quei pochi supporters di Curva rimasti al Francioni, che fanno parte del gruppo Leone Alato, hanno risposto immediatamente al comunicato del Latina 1932 rivendicando la paternità dei più di 15 manifesti, tutti uguali, apparsi in città e recanti la scritta «Terracciano vattene». Seccato il comunicato apparso sui social network: «A partire dalla prossima partita (Latina-Cassino) la curva comunica che non ci sarà più nessun tipo di tifo allo stadio. Non abbandoneremo la curva, continueremo a presenziare in casa con l'unico scopo di contestare l'attuale presidente Antonio Terracciano e tutti i suoi tirapiedi. Una società spocchiosa,incompetente,che dopo tre anni di nulla è riuscita a svuotare uno stadio intero si permette anche di insultare chi il Latina calcio lo vive 7 su 7 non merita sostegno».
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