Un giovane autore e un libro che prova a rispondere a una serie di domande, seminando interessanti riflessioni che partendo dal genere «poliziottesco» e passando per Suburra e tante serie televisive di successo, portano a chiedersi come dagli anni Settanta ad oggi il cinema e altri linguaggi artistici abbiano saputo ritrarre e raccontare banditismo e malaffare nella Capitale.


"Libri nel Parco" prosegue, e questa sera alle ore 21 ospita presso la corte comunale di Sabaudia il suo secondo protagonista, Matteo Santandrea. Sarà interessante ascoltare l'autore di "È stata Roma" confrontarsi con il pubblico su questa sua opera, in un incontro moderato da Katia Campacci dell'associazione "Sabaudia Culturando". Il punto di partenza che ha spinto Santandrea ad approfondire il tema, è una verità indiscutibile:

grazie al successo di Romanzo Criminale e del già citato Suburra, anche la delinquenza romana ha potuto godere di una forte attenzione internazionale nel più generale contesto della produzione cinematografica e televisiva contemporanea incentrata sul tema della malavita. Pensiamo a quante pellicole o fiction l'argomento ha ispirato! L'approfondimento di tale concetto, Santandrea lo ha racchiuso in questo libro che dalle ore 21 conosceremo più da vicino.

"Sabaudia Culturando" sottolinea che nel rispetto delle regole legate alla necessità del distanziamento sociale, per la prevenzione Covid-19, l'ingresso è consentito solo con la mascherina. Garantita la distanza di un metro tra le persone.