Torna domani sera il Premio Letterario Maestro Diego Latella di Sabaudia, giunto alla sua terza edizione per l'impegno del sodalizio Sabaudia Culturando e il contributo della famiglia Latella, e atteso per le ore 21 nei suggestivi spazi della Caserma Piave. Come da tradizione, un momento della kermesse sarà dedicato alla memoria di un insegnante; per la prima volta, quest'anno, l'omaggio si rivolgerà a una donna: la maestra Wanda Pozzuoli, che iniziò ad insegnare nell'Agro Pontino nel 1946 ad una classe di oltre cento alunni differenti per età e provenienza.

La kermesse intende onorare la memoria di tutti gli insegnanti che legarono il loro ruolo nel tessuto sociale del territorio pontino alle esigenze di quella gioventù che "pontina", invece, non era ancora, e che certo non lo sarebbe diventata negli anni a venire se una compagine di docenti non avesse tentato di "allineare" i diversi retroscena culturali dei ragazzi, figli di coloni accorsi da tutta Italia. Quelle folte scolaresche - "meticce" nei costumi e nel linguaggio -, raccolte assieme ai maestri in stalle infestate da parassiti, costituirono il basamento su cui l'identità dell'Agro redento è riuscita a tratteggiare e rafforzare le sue peculiarità. Nel corso della serata saranno premiati gli Istituti vincitori che hanno partecipato al Premio e verrà conferito un riconoscimento speciale al giornalista Giovanni Floris per il libro "Ultimo banco – Perché insegnanti e studenti possono salvare l'Italia".

Interessante preludio al Premio Latella sarà, alle 18.30, l'appuntamento con la IV edizione di "Libri nel Parco" a Palazzo Mazzoni. L'autrice romana Beatrice Mariani, fine conoscitrice degli scenari della ricerca e della comunicazione, presenterà il romanzo "Una ragazza inglese" (Sperling&Kupfer) in dialogo con Maria Latella. Un'opera prima, questa, che le emozioni di una lettura giovanile fanno coincidere con un inchino narrativo ad un personaggio fondamentale della letteratura europea: Jane Eyre, istitutrice illuminata, la voce dell'emancipazione femminile nei propositi di Charlotte Brontë, la cui anima si riflette in una giovane donna convinta della lungimiranza del cuore, dell'importanza di amare. E della giustezza che si annida sul fondo di una passione vincolante.