È in corso fino al 28 gennaio il 21° Viaggio Pontino della Memoria, il progetto educativo che da oltre vent’anni accompagna centinaia di studenti della provincia di Latina nei luoghi simbolo della Shoah. Protagonisti dell’edizione 2026 sono circa 300 ragazzi delle scuole medie, impegnati in un percorso di formazione civile e storica che li conduce in Polonia, tra Cracovia e i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau.
L’iniziativa è promossa dalla Provincia di Latina insieme ai Comuni del territorio pontino, con Cori Comune capofila, ed è gemellata con la città polacca di Oświęcim, sede del complesso concentrazionario. Un progetto che si inserisce nel calendario delle celebrazioni per il Giorno della Memoria e che rappresenta un momento fondamentale di crescita e consapevolezza per le nuove generazioni.
La delegazione istituzionale
A guidare la delegazione istituzionale è il sindaco di Cori Mauro Primio De Lillis, insieme al presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli. Presenti anche numerosi amministratori locali: il vicesindaco di Cisterna Maria Innamorato con l’assessore Stefania Krilic, l’assessore di Pontinia Beatrice Milani, per Minturno l’assessore Ilaria Pelle e la consigliera Alessandra Corona, oltre al presidente della Fondazione Roffredo Caetani Onlus Massimo Amodio.
Da Cracovia ai campi di sterminio
Il viaggio ha preso avvio da Cracovia, dove gli studenti hanno potuto conoscere il contesto storico, sociale e culturale che precedette la persecuzione degli ebrei europei. Il momento più intenso e toccante del percorso è rappresentato dalla visita ai campi di Auschwitz e Birkenau, luoghi simbolo dello sterminio nazista.
A Birkenau, uno dei principali campi del sistema concentrazionario, arrivarono a essere detenuti contemporaneamente oltre 100mila prigionieri. Attraverso il racconto delle guide e il contatto diretto con questi luoghi, i ragazzi hanno potuto comprendere la portata storica e umana della tragedia.
Un’esperienza che segna
«Non è solo un viaggio di istruzione, ma un’esperienza che lascia un segno profondo nella vita dei nostri ragazzi», ha dichiarato il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli. «Essere qui significa comprendere cosa accade quando l’odio e l’indifferenza prendono il sopravvento. La memoria deve diventare responsabilità quotidiana, affinché le nuove generazioni crescano come cittadini consapevoli».
Educare alla memoria e alla responsabilità
Il Viaggio Pontino della Memoria punta a trasformare il ricordo storico in impegno civile, stimolando nei giovani una riflessione profonda sul rispetto reciproco e sul contrasto a ogni forma di razzismo, antisemitismo e discriminazione.
Sono coinvolti nel progetto i Comuni di Cisterna, Aprilia, Norma, Sabaudia, Cori, Rocca Massima, Terracina, Minturno, Spigno, Itri, Pontinia, Maenza, San Felice Circeo e Roccagorga.
Negli anni, il Viaggio Pontino della Memoria si è affermato come una delle esperienze educative più significative del territorio provinciale, capace di unire istituzioni, scuole e comunità in un impegno condiviso per trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria e della democrazia.
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