25.04.2017 - 20:47
Al posto della piscina comunale potrebbe sorgere una struttura polivalente per i giochi da spiaggia. Una beach arena a San Martino, meno costosa e più facile da realizzare di un impianto natatorio dopo il fallimento del project financing decretato dal Comune lo scorso dicembre. L'ipotesi di tirare su una grande tensostruttura sulle basi del cantiere per la piscina è venuta fuori in un recente incontro. E, almeno per adesso, si tratta soltanto di un'ipotesi. In questi mesi l'amministrazione comunale del sindaco Nicola Procaccini non è rimasta a guardare. Ci si è interrogati più volte su cosa fare di quella cattedrale nel deserto alle spalle del campo di calcio "Colavolpe". Ma facciamo un passo indietro. Prima di Natale il Comune ha risolto il contratto di concessione con la ditta affidataria dei lavori di realizzazione della piscina comunale, alla quale sarebbe poi andata la gestione dell'impianto per 40 anni. Ma si erano verificati ritardi nei lavori, ruggini tra Comune e privato, il rapporto nel tempo si era deteriorato fino alla rottura e alle azioni legali. A oltre dieci anni dall'avvio dell'iter del project financing (le prime carte sono del 2005) il sogno della piscina è tramontato. Forse in modo definitivo. Ci sono dei tempi tecnici da rispettare, con la possibilità da parte del Comune di tenere aperte due strade: tuffarsi in un nuovo project financing oppure lasciare tutto in mano per sé. Ma servono soldi e il Comune non li ha. Di fronte all'impossibilità di portare avanti i lavori in modo autonomo e con la volontà di non lasciare quell'area nel degrado, si è iniziato a ragionare sul da farsi.
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