Il caso
18.11.2019 - 16:53
Cittadini e imprenditori di Aprilia chiedono il "pugno duro" contro le aziende che da diversi anni provocano miasmi nella zona industriale. Un problema ormai insopportabile che si è allargato anche ad altri quartieri della città e che, questa mattina, è stato al centro della commissione Ambiente presieduta da Vincenzo Giovannini. Durante la seduta sono stati ascoltati anche il presidente del Consorzio Industriale di Aprilia (Ciap), Marco Braccini, il presidente del comitato Borgata Agip, Adriano Lemma e l'imprenditore ed ex consigliere comunale, Carlo Federici. Interventi durissimi, che sono arrivati addirittura a chiedere la chiusura delle aziende che causano le emissioni odorigeni. "Siamo veramente preoccupati perché attualmente non sappiamo – spiega Braccini – cosa respiriamo. Perciò abbiamo raccolto ben 1000 firme per chiedere un monitoraggio dell'aria nella zona Caffarelli, anche perché parliamo di un'area dove lavorano 2500 persone, oltre alle persone che quotidianamente transitano lì per lavoro. Inoltre se continuassero i cattivi odori e non venissero attivate le prescrizioni ci domandiamo: si può sospendere l'attività?". Ancora più duro è stato l'intervento di Federici. "A cosa serve - afferma Federici - una centrale che impiega una sola persona e che provoca malessere in migliaia di persone? Secondo me a nulla. Queste centrali sono nate a difesa dell'ambiente, come energia alternativa, ma se questo è il risultato forse abbiamo sbagliato. Allora chiudiamole, perché sono cinque anni che combattiamo con questa situazione. E non lasciamo che le parole di questa commissione rimangano lettera morta".
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