Cerca

Calcio, serie A

Troppo Como per una Lazio non pervenuta: all'Olimpico finisce 3-0 per i lariani

Nella prima frazione, sullo 0-2, Provedel ha parato un rigore a Nico Paz

Roma - Tanto, troppo Como e Lazio non pervenuta. La notte dell’Olimpico, un inno al gioco dei lagunari di Fabregas, assoluti dominatori della scena al cospetto di una squadra, quella di Sarri, a vestire, anche in malo modo, i panni della vittima sacrificale: 0-3 e Lazio sommersa da fischi.

La partita - Nemmeno il tempo di guardarsi in faccia e il Como, dopo nemmeno due minuti, era già in vantaggio. La splendida verticalizzazione per Valle, portava quest’ultimo a servire Buturina che con un destro potente, leggermente deviato da Romagnoli, batteva Provedel: 0-1 e partita in salita per la Lazio. La squadra di Sarri provava a riorganizzarsi, ma il pressing sul giro palla del Como finiva per risultare sterile. Al 14’ ci provava dalla distanza Cataldi: destro centrale tra le braccia di Butez. Era, invece, la squadra lagunare a trovare nuovamente la via della rete con Paz al 24’: l’ennesimo spunto di Buturina finiva col diventare un ottimo pallone in area per Caqueret, il successivo rimpallo si trasformava in un assist invitante per Paz, bravo a ribadire in rete con il suo sinistro. Al 34’, dopo una revisione al Var., Fabbri assegnava un calcio di rigore al Como, ma Provedel ipnotizzava Paz respingendo la sua conclusione. La reazione della Lazio si consumava soltanto su una conclusione alta di Cataldi. Il tempo si chiudeva con i “gialli” a Romagnoli e Cataldi (salterà la sfida di Lecce) e, soprattutto, con la grandissima occasione capitata sui piedi di Zaccagni sui quali si immolava Butez.

La ripresa si apriva con un cambio nel Como: in campo Posch al posto di Smolcic, ammonito nel corso della prima frazione. Il Como ripartiva con il suo chirurgico giro palla e al 4’, al termine di un’azione prolungata, trovava il terzo gol ancora con il sinistro di Paz, questa volta a giro sul palo di destra di Provedel. Quattro minuti dopo, Sarri si giocava tre cambi in un colpo solo: dentro Isaksen, Rovella e Noslin, fuori Cancellieri (fischiassimo), Cataldi (applaudito) e Ratkov. Al 20’ era Lazzari a rilevare Pellegrini, anche lui fischiato e un minuto dopo Sergi Roberto prendeva il posto di Caqueret. Il Como, forte del vantaggio, proseguiva nella gestione oltremodo tranquilla del pallone con la Lazio incapace di imbastire un’azione degna di nota. Nella girandola delle sostituzioni, in una partita ormai segnata, Vojvoda, al 29’, prendeva il posto di Buturina. A nove dal termine spazio, in casa Como, per Kuhn e Douvikas. Il tutto mentre mestamente in tribuna la gente abbandonava lo stadio. Al 44’ il comun denominatore di un match a senso unico era il destro “telefonato” di Isaksen tra le braccia di Butez. Finiva con i fischi alla squadra di Sarri e con il Como a festeggiare una vittoria strameritata.

Il dopo gara  -"E' stata una grande partita. Mi sembrava che fosse la partita giusta per giocare cosi', la squadra l'ha interpretata molto bene. Il mio sogno e' che tutti i ragazzi siano funzionali, che sappiano cosa fare nei vari momenti della partita e che diventino una squadra completa, offensivamente e difensivamente". Cosi' Cesc Fabregas ai microfoni di Dazn dopo la vittoria del Como per 3-0 in casa della Lazio nella 21esima giornata di Serie A. "Ci sono stati tanti cambiamenti, c'e' bisogno di tempo, dobbiamo essere ambiziosi, puntando sempre su giocatori giovani - aggiunge il mister dei lariani - Ce ne sono alcuni che hanno bisogno di piu' tempo. Adesso la squadra sta giocando bene, si sta trovando bene. Non siamo abituati a giocare ogni tre-quattro giorni, e' un percorso tosto ma lo stiamo affrontando con grandissima serenita'". Sul gol dopo nemmeno due minuti, prosegue: "Sapevamo che loro iniziano cosi'. Abbiamo difeso e poi abbiamo iniziato a giocare, abbiamo lavorato su questo. Quando inizi cosi' bene, dopo rischi di perdere un po' di lucidita', ma siamo stati molto attenti. Noi macchina perfetta? Non direi cosi', quando lavori tutti i giorni la vedi in maniera diversa. Lavoriamo tanto, con fiducia, serenita' e anche con pressione, io la sento perche' ho giocatori sempre a un livello importante. Sono contentissimo a Como, anche quest'estate sono sempre stato molto sereno e tranquillo. La gente crede in noi", conclude Fabregas.

IL TABELLINO

Lazio-Como 0-3
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini (20’st Lazzari); Belahyane, Cataldi (9’st Rovella), Taylor (40’st Dele Bashiru); Cancellieri (8’st Isaksen), Ratkov (8’st Noslin), Zaccagni. A disp.: All.: Mandas, Furlanetto, Provstgaard, Tavares, Hysaj, Farcomeni, Pedro. All.: Sarri.
Como (4-3-2-1): Butez; Smolcic (1’st Posch), Ramon, Carlos, Valle; Caqueret, Perrone, Da Cunha; Paz (36’st Douvikas), Rodriguez (36’st Kuhn); Baturina (29’st Vojvoda). A disp: Tornqvist, Kempf, Dossena, Roberto, Moreno, Le Borgne, Van Der Brempt, Cerri. All.: Fabregas.
Arbitro: Fabbri (Ravenna). Assistenti: Perrott-Cavallina. Quarto Ufficiale: Feliciani. Var: Maggioni. Avar: Maresca.
Reti: 2’pt Baturina, 24’ e 4’st Paz,
Note: osservato un minuto di raccoglimento per commemorare la memoria del presidente della Fiorentina, Rocco Commisso. Ammoniti: Zaccagni, Smolcic, Romagnoli, Cataldi, Pellegrini, Posch, Valle. Angoli 3-2. Recupero: 4'pt, 3'st.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione