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Calcio, serie A

Sarri prima e dopo la sfida con il Como: "Differenziale tecnico importante"

Prima del match, tecnico polemico: "Non c'è niente di nuovo sotto il cielo laziale"

Sarri prima e dopo la sfida con il Como: "Differenziale tecnico importante"

La disperazione di Sarri (Foto di Federico Proietti)

Maurizio Sarri prima, ai microfoni di Dazn, e poi al termine della sfida persa con il Como. "Ratkov è un ragazzo disponibile, chiaramente si deve ancora inserire completamente. Va dentro e vediamo a che punto siamo". Così l'allenatore della Lazio al

microfono di Dazn, a pochi minuti dal match con il Como, posticipo del lunedì sera, 19 gennaio, della 21/a giornata di serie A. "A centrocampo in panchina abbiamo un ragazzo della Primavera e Dele-Bashiru che è tornato stamattina dalla Coppa d'Africa. Come al solito siamo in piena emergenza", sottolinea il tecnico toscano che chiude sulle polemiche dei giorni scorsi legate alle parole del presidente Lotito e del direttore sportivo Fabiani su di lui: "L'ultima settimana l'ho vissuta bene. Non c'è niente di nuovo sotto il cielo laziale. Ascolti un'intervista di due anni e mezzo fa ad Auronzo di Cadore, sono le stesse parole".

Poi a fine gara: "Questa sconfitta fa male, bisogna essere bravi ad azzerare la partita. C'è differenziale tecnico tra le due squadre, ma potevamo mascherarlo meglio. Inutile piangere su questa partita". Così Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, a DAZN commenta la sconfitta contro il Como. "Abbiamo preso gol dopo due minuti, contro una squadra come il Como diventa dura. Nel primo tempo non abbiamo fatto male, non ho visto una Lazio disastrosa, ma sono entrati 3 volte in area e preso due gol e un rigore. Sul 2-0 abbiamo avuto un'occasione per riaprire la partita e preso il terzo gol il match si è chiuso", prosegue Sarri. Che poi, sulle polemiche degli ultimi giorni tra mercato e arbitraggi, sottolinea come "dovremo essere bravi ad andare oltre tutto altrimenti si costruiscono sempre alibi come gli arbitraggi o il mercato. Dobbiamo volarci sopra, Roma per ambiente dove di mercato si parla tanto, ma dobbiamo essere bravi a gestire tutto", conclude. 

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