Cerca

L'intervista

Maratona Maga Circe, una solida realtà che guarda già ad un futuro brillante

A tu per tu con Davide Fioriello, presidente di “In Corsa Libera”, società organizzatrice dell’evento podistico che ha portato il nostro territorio alla ribalta nazionale

A quasi una settimana di distanza da quello che può essere definito tra gli eventi sportivi più importanti nella storia del panorama provinciale, in grado di attirare le attenzioni di atleti di caratura internazionale (basta vedere il podio tutto keniota che ha frantumato ogni record delle precedenti edizioni), per la Maratona Maga Circe è tempo di bilanci e, perché no, gettare uno sguardo al futuro. A delineare il quadro di quel che è stato e quel che sarà è Davide Fioriello, presidente della Asd In Corsa Libera, società organizzatrice della manifestazione che domenica scorsa ha unito San Felice Circeo e Sabaudia.


I numeri dicono che la sesta edizione è stata quella dei record, sia per quanto riguarda l’aspetto prettamente tecnico, sia per l’affluenza sempre maggiore di atleti di caratura internazionale, ma anche di amatori e spettatori. Qual è stato il segreto di questo nuovo exploit?


«Il segreto è stato un lavoro costruito nel tempo, senza scorciatoie. In sei anni abbiamo investito moltissimo sulla qualità tecnica del percorso, sull’organizzazione e sull’affidabilità dell’evento. Oggi la Maratona Maga Circe è percepita come una gara prestigiosa, sicura e ben gestita, e questo attira atleti di alto livello. Il dato più significativo è l’intero podio maschile che ha corso sotto il record delle precedenti edizioni: non è un caso, ma la dimostrazione che il percorso e le condizioni di gara permettono performance di assoluto rilievo. Le 2 ore e 11 minuti del primo a tagliare il traguardo sono veramente un risultato sportivo pazzesco. A questo si aggiunge una partecipazione sempre più ampia di amatori e un pubblico crescente, segno che l’evento è diventato attrattivo a 360 gradi».

A colpire è stato in particolare l’arrivo di un roster di atleti da tantissime parti d’Italia e del mondo nelle tre diverse distanze. Si può sognare di scalare ancora qualche posto verso la top-ten della classifica delle maratone nazionali?
«I numeri ci dicono che siamo già molto vicini. Attualmente, per media dei tempi degli uomini arrivati, la Maratona Maga Circe è 7ª in Italia, dietro soltanto a eventi storici come Run Rome The Marathon, Milano, Venezia, Firenze, Torino e Reggio Emilia. Per quanto riguarda la media femminile, siamo 12esimi a livello nazionale. Sono dati che ci rendono orgogliosi e che confermano la qualità tecnica della gara. Scalare ancora qualche posizione è un obiettivo ambizioso ma realistico, continuando a migliorare i dettagli, ad attrarre atleti di alto livello e a mantenere standard organizzativi elevati. A tal proposito abbiamo fatto una scelta ben precisa, essendo consapevoli delle difficoltà logistiche che rendono molto complesso il raggiungere i nostri bellissimi territori, abbiamo deciso di puntare maggiormente sull’innalzamento del livello tecnico della gara migliorando sempre di più lo standard qualitativo della gara e di tutta l’organizzazione che ci gira intorno».

Oltre all’aspetto prettamente sportivo, la Maratona Maga Circe si conferma esempio di come lo sport può diventare strumento di attrazione turistica e di destagionalizzazione. A dimostrarlo la soddisfazione delle due amministrazioni per i numeri di affluenza, non solo nel giorno dell’evento. Si può ancora crescere sotto questo aspetto? Qual è stato l’ingrediente che ha consentito tutto questo?


«Assolutamente sì. La soddisfazione delle amministrazioni locali nasce dal fatto che l’evento non vive solo nel giorno della gara, ma genera presenze nei giorni precedenti e successivi. Il mio ringraziamento va quindi alle due amministrazioni di Sabaudia e San Felice Circeo, perché come ho sempre detto, sono negli anni diventate sempre di più parte attiva dell’organizzazione dell’evento. Da organizzatore di eventi posso dirvi che non è una cosa per niente scontata e che sono fortunato ad aver incontrato sulla nostra strada tanti amici che hanno remato sempre tutti dalla stessa parte. Quest’anno questo aspetto è stato ancor più amplificato grazie alle attività collaterali gratuite come visite guidate ed escursioni. Insomma, l’ingrediente principale è la capacità di raccontare il territorio attraverso lo sport: correre tra storia, mito e natura rende l’esperienza unica. Il nostro obiettivo è rafforzare ulteriormente questo legame, creando sempre più sinergie con il tessuto turistico e culturale, così da rendere la maratona un vero e proprio motore di promozione del territorio».


Il segreto è stato quindi in maniera preponderante la stretta collaborazione tra amministrazioni, partner, enti sportivi e associazioni. Quanto è stato difficile, se lo è stato, arrivare ad un punto di equilibrio nel corso di questi sei anni?


«La collaborazione è stata fondamentale. Mettere insieme amministrazioni, partner, enti sportivi, associazioni, forze dell’ordine, volontari non è mai semplice, soprattutto all’inizio. Nei primi anni è stato necessario costruire fiducia reciproca e un metodo di lavoro condiviso. Oggi possiamo dire di aver raggiunto un equilibrio solido, che ci consente di programmare con serenità e visione. Questo gioco di squadra rappresenta uno dei veri punti di forza della Maratona Maga Circe ed è per questo che a tutti loro va il mio più sentito ringraziamento. Un ringraziamento che si arricchisce ulteriormente quest’anno grazie all’ingresso di Enel, multinazionale di rilievo internazionale, che per la prima volta ha scelto il nostro territorio affiancando la manifestazione come main sponsor, a conferma della credibilità e della crescita dell’evento. Particolarmente significativa anche la collaborazione con Poste Italiane, che ha realizzato uno speciale annullo filatelico dedicato alla Maratona Maga Circe. Un momento emozionante - alla presenza del Sindaco di Sabaudia Alberto Mosca, della rappresentante nazionale per la filatelia della Direzione Generale di Poste Italiane, Roberta Sarrantonio e della responsabile territoriale Rosaria Fierro - celebrato con una cerimonia ufficiale presso l’Expo della gara, durante la quale è stato apposto il timbro sulla cartolina della Maga Circe. Un gesto che si lega perfettamente alla scelta, fatta sin dalla prima edizione, di investire in una “medaglia-cartolina”, pensata non solo come ricordo sportivo ma come strumento per raccontare e promuovere il fascino e l’identità del nostro territorio».

Con la sesta edizione la Maga Circe ha forse raggiunto la maturità di un evento internazionale, come pochi se ne vedono dalle nostre parti. E’ stato raggiunto l’apice, oppure si può ancora migliorare sotto qualche aspetto?


«La sesta edizione rappresenta sicuramente un punto di maturità, ma non l’apice. Siamo consapevoli di aver raggiunto standard elevati, soprattutto dal punto di vista tecnico, come dimostrano i ranking nazionali e i tempi degli atleti élite. Allo stesso tempo crediamo che ci sia sempre margine di crescita, sia sul piano sportivo sia su quello organizzativo e promozionale. L’obiettivo è continuare a migliorare, senza perdere l’identità, la cura dei dettagli e l’attenzione verso i runners, che hanno reso la Maratona Maga Circe un evento riconoscibile e apprezzato, in Italia e sempre di più anche all’estero».

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione