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Inclusione e accessibilità sul litorale di Latina

“Tutti al mare”, il progetto cambia sede ma non obiettivo: l’isola sorgerà nel tratto A del lungomare

L’assessore Di Cocco: "Scelta responsabile per non perdere il finanziamento e garantire l’accesso al mare già dalla prossima stagione balneare"

“Tutti al mare”, il progetto cambia sede ma non obiettivo: l’isola sorgerà nel tratto A del lungomare

L'assessore Gianluca Di Cocco

Prosegue, con un cambio di direzione ma senza perdere la rotta, l’iter per la realizzazione del progetto “Tutti al mare”, finanziato dalla Regione Lazio con un contributo complessivo di circa 205 mila euro nell’ambito delle azioni di promozione dello sviluppo dei settori della Blue Economy. Nella seduta odierna di giunta, su indirizzo dell’assessore Gianluca Di Cocco, sono stati approvati gli atti che dispongono lo spostamento temporaneo della realizzazione dell’intervento dal tratto B al tratto A del lungomare di Latina.

Un progetto che, come sottolineato dall’assessore con deleghe alla Marina, al Demanio marittimo e al Turismo, va ben oltre la dimensione infrastrutturale. «“Tutti al mare” – afferma Di Cocco – rappresenta un intervento di forte valore sociale e civile, finalizzato alla realizzazione di un’isola attrezzata per persone con disabilità, capace di garantire un accesso pieno, autonomo e sicuro alla spiaggia e al mare. È una scelta politica chiara che afferma il diritto di tutte e tutti a vivere il mare come spazio pubblico, senza barriere fisiche, culturali o sociali».

Nel dettaglio, l’intervento prevede la collocazione di camminamenti in materiale eco-compatibile poggiati sulla sabbia, infrastrutture leggere e amovibili come ombrelloni e spogliatoi, docce con serbatoio per il risparmio idrico, sedie Job per la balneazione assistita e l’installazione, in prossimità della battigia, del dispositivo Seatrac, che consente alle persone con disabilità di entrare in acqua in totale autonomia. Soluzioni pensate per essere inclusive, sostenibili e rispettose dell’ambiente costiero, in linea con una visione moderna e responsabile della fruizione del litorale.

In una fase iniziale, l’Amministrazione comunale aveva individuato come sede dell’intervento un tratto di spiaggia libera compreso tra Capoportiere e Rio Martino, nel cosiddetto tratto B del lungomare, un’area storicamente meno dotata di servizi. Una scelta coerente con l’obiettivo politico di riequilibrare l’offerta lungo la litoranea, investendo proprio nelle zone che negli anni hanno ricevuto minore attenzione. Tuttavia, a seguito delle interlocuzioni con gli enti competenti, la Soprintendenza ha espresso parere negativo, rilevando la non conformità dell’intervento alle previsioni dell’attuale Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA) e invitando il Comune a individuare un’area alternativa o a riformulare il progetto.

«Di fronte a questo parere – spiega Di Cocco – abbiamo scelto di agire con responsabilità e concretezza. Per non perdere il finanziamento regionale, garantire tempi certi e rendere l’opera fruibile già dalla prossima stagione balneare, è stata individuata una collocazione temporanea nel tratto A del lungomare, pienamente compatibile sotto il profilo urbanistico e paesaggistico».

Una decisione che, precisa l’assessore, non rappresenta un arretramento rispetto alla visione originaria, ma una scelta politica consapevole che mette al centro le persone e i loro diritti. «Non possiamo permetterci di rinviare ancora l’accesso al mare per chi, troppo spesso, è stato escluso dagli spazi pubblici. L’inclusione non è uno slogan, ma una pratica quotidiana che richiede scelte tempestive e coraggiose».

Resta fermo, infatti, l’obiettivo politico e amministrativo di realizzare in via definitiva l’isola accessibile nel tratto B del lungomare, non appena il nuovo PUA sarà approvato e lo consentirà. «Quella – conclude Di Cocco – resta l’area che necessita di maggiori servizi, attenzione e investimenti, in un’ottica di giustizia territoriale e sociale».

Nel frattempo, il progetto partirà regolarmente, sarà operativo già in questa stagione balneare e rappresenterà un primo passo concreto verso un modello di città che non lascia indietro nessuno. Un intervento che parla non solo alle persone con disabilità, ma anche alle loro famiglie, ai caregiver, agli anziani e a tutte le fragilità che chiedono servizi accessibili, dignità e pari opportunità.

Con “Tutti al mare”, il Comune di Latina riafferma il proprio impegno per una città accessibile, inclusiva e solidale, capace di coniugare rispetto delle regole, utilizzo efficace delle risorse pubbliche, tutela dell’ambiente e centralità dei diritti sociali, riaffermando il mare come bene comune, da vivere insieme, senza barriere.

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