Poca trasparenza all'interno delle bollette per l'acconto dell'imposta sui rifiuti. Un dato riscontrato nei giorni scorsi da molti utenti, che hanno ricevuto dall'Ufficio Tributi i bollettini per poter pagare l'acconto della Tari, in un'unica soluzione entro entro il 16 giugno o in tre rate con scadenza il 16 maggio, 16 giugno e 16 settembre. A destare perplessità soprattutto l'assenza della percentuale relativa all'acconto, che dà al cittadino la possibilità di capire subito l'importo complessivo della tariffa annuale che verrà chiamato a pagare, attraverso l'acconto di norma inviato ad aprile e con il saldo previsto per il mese di novembre.

Negli anni passati la percentuale era riportata in maniera chiara e inequivocabile nello specchietto che riporta il dettaglio delle utenze e delle condizioni economiche applicate, una parte della bolletta dove viene specificato oltre al totale dell'acconto anche l'ammontare della parte fissa e variabile, metri quadri dell'abitazione componenti del nucleo famigliare, tutti gli aspetti che incidono nel calcolo. Visionando questa sezione ad esempio, nel 2017 l'utente già ad aprile sapeva che avrebbe pagato il 50% della tariffa con l'acconto e l'altra metà al saldo, mentre nel 2018 l'amministrazione aveva deciso di far pagare un anticipo più elevato, pari al 70% della tariffa complessiva e solo il 30% al saldo. Un dettaglio non di poco conto dunque, che purtroppo è sparito all'interno delle bollette recapitate nei giorni scorsi: apprestandosi a pagare l'acconto, non pochi cittadini si interrogano su quale percentuale sia l'ammontare della percentuale che stanno versando all'ente e di conseguenza quale importo verranno chiamati a pagare nel mese di novembre. Come se ciò non bastasse, l'amministrazione che si appresta ora ad adottare addirittura una App per informare i cittadini in tempo reale delle attività dell'ente, pare aver compiuto un passo indietro nel processo di digitalizzazione delle bollette e dei pagamenti del Comune.

Fino al 2018 infatti ai cittadini bastava registrarsi gratuitamente alla piattaforma "Il tuo ufficio online", per poter scaricare direttamente dal sito le bollette, verificare la propria posizione e addirittura pagare con carta di credito direttamente dal pc di casa. Un'opportunità che oggi, con l'emergenza Covid-19 ancora in corso, avrebbe ridotto i contatti e l'afflusso di persone per effettuare i pagamenti. Peccato che l'ultimo aggiornamento del "Tuo Ufficio online" risale al 2018 e sul sito sembra non esserci traccia delle bollette del 2019 e del 2020. Un vero peccato per un'amministrazione che per gestire al meglio l'emergenza sanitaria, ha addirittura rinviato di un mese i pagamenti della Tari, mettendo da parte per un momento problemi di cassa e nell'erogazione dei servizi abbastanza seri da convincere le civiche a inserire addirittura nelle bollette (e non solo sui social) l'invito a «coloro che ne avessero la possibilità a versare l'acconto in un'unica rata».