«Le nostre fermate degli autobus consistono ancora oggi in una combinazione casuale di alcuni elementi e spesso manca persino l'elemento fondamentale, ossia un autobus che vi si ferma». Parola del consigliere del Gruppo misto Salvatore Antoci, un assunto che sembra un paradosso ma che descrive bene lo stato di sciatteria e gestione distratta e confusionaria di servizi essenziali nella seconda città del Lazio.

Antoci chiede la convocazione di una commissione trasporto tornando a sollevare, come fece mesi fa, la questione irrisolta delle fermate degli autobus occupate dai cassonetti di Abc, praticamente una regola non scritta ma applicata con costanza a Latina in centro (fermate di piazza Roma, di via Duca del mare, di piazza Buozzi) come in periferia (in Piazza San Giuseppe a Latina scalo o in alcune fermate in Q4-Q5), nelle strade larghe (fermate di via Volturno, via Quarto, via Romagnoli, via Piattella, via Villafranca, via Don Torello) come in quelle strette e più disagevoli come alcune fermate sulla strada Lungomare. Antoci chiede al presidente Gianni Rinaldi una seduta ad hoc con due punti all'ODG sui trasporti, uno dal titolo «Fermate degli autobus, attuazione e rispetto del contratto da parte di CSC e/o di altri soggetti obbligati». «Tutte le fermate – spiega - dovrebbero avere la presenza contemporanea dei seguenti elementi: - almeno un autobus che vi transita e vi effettua la fermata; - uno spazio sicuro dove i passeggeri possono attendere l'autobus; - una palina indicante gli autobus che ivi fermano e i relativi orari; - una pensilina per riparare i passeggeri dalle intemperie; - una panchina dove sedersi; - la segnaletica orizzontale gialla e la scritta BUS».

Questa la norma, ma la realtà supera la fantasia: «Nonostante il 1° luglio 2018 abbia preso servizio il nuovo gestore del Tpl CSC – spiega il consigliere - a distanza di quasi 23 mesi la situazione delle fermate degli autobus, fatta salva l'installazione di un numero limitato di Paline Elettroniche avvenuto all'inizio del 2020, è rimasta invariata. Le nostre fermate consistono ancora oggi in una combinazione casuale di alcuni degli elementi sopra elencati e spesso manca persino l'elemento fondamentale, ossia un autobus che vi si ferma». Su questo punto si attendono risposte dall'assessore Castaldo, dai tecnici e da un responsabile CSC. Il secondo punto all'ordine del giorno riguarda le fermate degli autobus occupate da autovetture parcheggiate illegalmente o dai cassonetti della spazzatura di ABC. «Per consentire la salita e la discesa in sicurezza dei passeggeri – chiarisce Antoci - l'autobus dovrebbe "entrare" nella fermata e accostare a pochi centimetri dal marciapiede (dove presente). Ciò è ancora più importante per i passeggeri disabili, poiché lo scivolo dell'autobus calato direttamente sulla strada presenta una pendenza eccessiva per poter essere utilizzato in sicurezza ed in autonomia. Purtroppo a Latina le fermate degli autobus sono quasi tutte e quasi sempre occupate da autovetture parcheggiate illegalmente e/o da cassonetti della spazzatura mal posizionati. Questo costringe gli autisti degli autobus a fermarsi in mezzo alla strada creando pericolo e disagio per i passeggeri e bloccando il traffico veicolare».

Chiamati a spiegare questo posizionamento e l'impossibilità, fino ad oggi, di risolverlo in tempi brevi sono il dirigente della Polizia Locale Francesco Passaretti e il dirigente all'Ambiente Giuseppe Bondì.