Dopo settantacinque anni una pronipote americana rintraccia l'elmetto dello zio, sergente del 339esimo Reggimento dell'85esima divisione americana, morto sul rio Capodacqua, in territorio di Minturno. Una vicenda che si è concretizzata grazie al lavoro di ricerca dell'Associazione Linea Gustav Fronte Garigliano, che circa un anno fa ha effettuato una ricerca a Capodacqua, nella zona compresa tra i Comuni di Spigno Saturnia e Minturno.

«Un anno fa- ha detto il presidente dell'associazione, Giuseppe Caucci- abbiamo condotto alcune ricerche nell'area di Capodacqua ed abbiamo rinvenuto del materiale appartenuto ai soldati americani che l'11 Maggio 1944 effettuarono l'attacco al Colle San Martino, in territorio di Minturno. Abbiamo ricostruito la storia di alcuni soldati, tra cui quella del sergente americano Teofil Sambora, di cui trovammo l'elmetto; fu ucciso durante l'attacco e attualmente è sepolto nel cimitero americano di Nettuno. Pubblicai un filmato delle ricerche sulla nostra pagina faceboock e l'altro ieri sono stato contattato dalla pronipote che lo ha visto. Non poteva credere ai suoi occhi e la commozione che ha provato è stata grande.

Presto verrà in Italia a vedere dove il loro congiunto ha trascorso gli ultimi istanti di vita e per l'occasione visiterà il nostro museo War Museum Gustav Line Garigliano Front, che gestiamo a Castelforte e dove è custodito l'elmetto del sergente Sambora, insieme ad altri cimeli». Giuseppe Caucci ha poi illustrato quanto accaduto quel giorno in cui l'esercito USA decise di conquistare Colle San Martino. «I militari americani nell'attraversare il torrente, che era argilloso, ebbero delle difficoltà, tanto che molti di loro finirono sotto le mitragliatrici dei tedeschi. Ed infatti, all'interno del torrente abbiamo trovato diversi cimeli, tra cui degli ordigni inesplosi (che abbiamo poi fatto rimuovere) e vari elmetti, che riportavano delle matricole. Uno di questi apparteneva al sergente Sambora e così dopo la pubblicazione su facebook abbiamo ricevuto il messaggio della pronipote, la quale ha subito avvertito il fratello del sottufficiale, che è ancora in vita».