Da Aprilia a Nettuno, da Pomezia ad Anzio, da Ardea a Lanuvio, ma anche negli altri territori che ricadono nella giurisdizione della diocesi di Albano si potrà celebrare il Sacramento della Prima Comunione.
Lo ha comunicato ieri il vescovo, monsignor Marcello Semeraro, inviando ai parroci una lettera con cui ha voluto rendere note le nuove disposizioni relative proprio alle Prime Comunioni di bambini e ragazzi, confermando invece l'attuale impossibilità di celebrare il Sacramento della Confermazione (la Cresima, ndr).

Nessuna cerimonia «speciale»
Saranno i sacerdoti, d'intesa con i catechisti, a proporre alle famiglie il nuovo modo di poter far accostare i bambini al "primo incontro" con il Corpo di Cristo: non ci saranno celebrazioni organizzate ad hoc come avvenuto fino a prima dell'emergenza Coronavirus, ma il Sacramento verrà celebrato durante la Santa Messa - preferibilmente quella domenicale - alla presenza dei fedeli e, per quanto riguarda il bambino o ragazzo comunicando, dei soli componenti del nucleo familiare. «Sarebbe peraltro un controsenso - scrive il vescovo - che un'assemblea domenicale giunga a essere di fatto come ‘sequestrata' da gruppi particolari di qualsiasi genere».
In casi eccezionali, ma sempre durante le Messe ordinarie, si potrà celebrare la Prima Comunione in forma sobria e senza fronzoli anche durante la settimana, ma solo - precisa il vescovo - per una scadenza o anniversario speciale nella famiglia, per una ricorrenza liturgica peculiare della comunità parrocchiale o per altre situazioni straordinarie.

Il motivo della scelta
Monsignor Semeraro ha comunque spiegato il perché di questo cambio di passo riguardo alle Prime Comunioni: «Accade - ha evidenziato - che singole famiglie, dichiarandosi disponibili a osservare forme esterne sobrie e riservate ai soli componenti del nucleo familiare, domandino ai rispettivi parroci il primo accesso alla Mensa Eucaristica per il proprio figlio o figlia e ciò durante la celebrazione di una Santa Messa domenicale, senza pregiudizio delle vigenti normative».
Niente da fare, dunque, almeno per ora, rispetto a possibili celebrazioni "allargate", ma anche alle Cresime: per il momento, tutto questo resta off-limits. Tra l'altro, questa modalità di celebrazione potrà avvenire esclusivamente nelle Chiese parrocchiali.
La nuova normativa entrerà in vigore domenica 14 giugno, Solennità del Corpo e Sangue di Cristo: non è escluso, dunque, che proprio nel giorno del Corpus Domini qualche bambino o ragazzo possa accostarsi al Sacramento dell'Eucarestia, dando così il via alle Prime Comunioni post-Covid.