App per prenotare il proprio posto in spiaggia e un kit per delimitare lo spazio da occupare così da rendere più semplice il rispetto del distanziamento sociale per ridurre i rischi di diffusione del coronavirus.
Sono solamente alcune delle idee che sono circolate nei mesi scorsi e che sono state annunciate dai Comuni del litorale per affrontare questa anomala stagione turistica. Per gli enti locali, tuttavia, l'incertezza durata sino alla riapertura di maggio, dopo il lockdown, non ha consentito di giocare d'anticipo e i tempi della burocrazia, si sa, spesso non combaciano con quelli delle urgenze. Così ci si ritrova con un litorale preso d'assalto in questo weekend, dove in alcuni casi il rispetto del distanziamento sociale sembra un criterio già da molti dimenticato.

Il Comune di San Felice, in attesa di concludere le procedure per la app e gli steward annunciati nelle settimane passate, ha comunque attivato il servizio di salvamento su tutto il litorale. Da parte di molti, tuttavia, continua a esserci un generale scarso rispetto delle regole previste in via precauzionale per limitare al massimo la possibilità di contrarre il virus. Bastava fare ieri una passeggiata nell'area della spiaggetta del porto per rendersene conto. Tantissimi gli ombrelloni posizionati sul piccolo tratto di arenile, specie nell'orario di punta, molti dei quali a distanza ridotta rispetto ai 15 metri quadrati previsti da ordinanza. Una situazione, questa, alla quale si metterà fine con l'adozione delle misure di cui si parlava prima.

Scenario analogo è quello che riguarda Sabaudia, Comune che, a differenza di San Felice, è alle prese con la gestione di un numero decisamente più rilevante di arenili liberi. Il consigliere di minoranza Giovanni Secci torna con un nuovo video a raccontare quello che secondo lui non va a Sabaudia. Questa volta il consigliere comunale parla della App per le spiagge, un servizio che avrebbe permesso da un lato di controllare l'affluenza per evitare gli assembramenti e dall'altro per la tracciabilità delle presenze. Secci ha evidenziato come a fine giugno ancora non se ne sappia nulla nonostante la App sia stata molto sponsorizzata dall'amministrazione anche in tv. Stessa cosa per la distribuzione dei kit gratuiti per il distanziamento, soluzioni rispetto a cui lo stesso esponente di Forza Italia aveva espresso perplessità in consiglio circa la fattibilità e i costi. Quindi il passaggio sulla manutenzione delle passerelle, lavori Secci ribadisce essere "ordinari", rispetto ai quali un'amministrazione comunale a suo dire non può "vantarsi" trattandosi di interventi che necessariamente devono essere effettuati ogni anno.