Il fatto
01.07.2020 - 10:30
Le difficoltà nella gestione del distanziamento, l'impossibilità in pochi mesi di realizzare quelle infrastrutture necessarie per raddoppiare il numero di classi, il numero esiguo di professori, ma anche di personale Ata: appaiono fisicamente evidenti le cose da realizzare prima della riapertura delle scuole e la missione dei presidi rischia di sfiorare l'impossibile per rispettare il distanziamento.
Come sta accadendo in molte scuole di Italia la dirigente ha accolto l'ingegnere responsabile del servizio prevenzione e protezione che ha effettuato le misurazioni delle aule per capire, metro alla mano, quanti bambini potranno sedere tra i banchi.
«All'appello mancano 35 aule di primaria e secondaria - ha spiegato la dirigente che sta provando a capire dove ricavare altri spazi utilizzando palestre, aule magne e laboratori di tecnologia -attualmente abbiamo stimato 14 studenti a classe in una situazione che è in via di definizione. Al momento ci sono 449 ragazzi ai quali io non potrò assicurare la didattica in presenza». Quello che accade alla Frezzotti sta avvenendo ovunque: metro alla mano a Latina come in tutta Italia i dirigenti scolastici stanno ridisegnando gli spazi tra i banchi, tra entrate e uscite da recuperare e aule da smembrare. «Abbiamo bisogno del supporto dell'ente locale - ha spiegato la Venditti - per trovare gli spazi e dal Ministero più chiarezza e certezza e nuove risorse per personale docente e Ata».
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